Coltivatori di una fede profonda
I missionari Saveriani arrivati nelle terre messicane avevano ricevuto il carisma di S. Guido Maria Conforti: “Proclamare il Vangelo ai non cristiani”. Questa modalità di vita riempie il cuore e la vita viene vissuta con passione, grande dedizione e una gioia contagiosa. Il volto che presenta oggi la Circoscrizione del Messico viene da tanti nostri predecessori, che sono stati grandi operai e coltivatori di profonda fede. Il loro modo di seminare era l’esempio, mettendo in comune preghiera, lavoro, soldi, studio, molteplici occupazioni, ministero apostolico, frequenti contatti con gli altri, svago. Ci hanno offerto la testimonianza dell’unità dei due aspetti del carisma: la consacrazione e la missione.
I frutti che continuano a scaturire da quel lavoro apostolico sono proprio le vocazioni messicane pronte ad andare in tutto il mondo ad annunciare il Vangelo a chi non lo conosce. Ed è questo il giubileo dei 75 anni che celebriamo, perché questo “grembo” fruttifica ancora.
Dove sono oggi i Saveriani messicani? Sono in 15 dei 21 paesi di quattro continenti: America, Europa, Asia e Africa. Seminano il Vangelo in compagnia di altri confratelli provenienti da altri Paesi. I messicani lo fanno con le caratteristiche della loro cultura gioiosa, ospitale, amichevole, festosa, laboriosa, di fede semplice, ma profonda accompagnata dalla Madre del Vero Dio per cui è vissuta, una fede guadalupana che ispira l’inculturazione del Vangelo.
I Saveriani messicani, a livello globale, sono stati in grado di vivere in armonia con le cinque costanti che riassumono la spiritualità saverana: spiritualità cristocentrica, dimensione missionaria, consacrazione religiosa, spirito familiare e volto umano.







