Cinque saveriani in cielo
Sono cinque i Saveriani che hanno concluso la loro vita terrena nelle ultime settimane. Li ricordiamo qui in sintesi, ma troverete in questo e nei prossimi numeri altre testimonianze su di loro nelle pagine (l’ultima) delle comunità in cui hanno lavorato oppure sul nostro sito internet www.saveriani.it
Martedì 27 in Casa Madre a Parma, è salito al cielo p. Lino Sgarbossa. Aveva 85; era nato il 18 settembre 1939 a Cittadella (PD). Entrato dai Saveriani a Vicenza nel 1951, è ordinato presbitero a Parma nel 1964. Per due anni è in Spagna dove, nella Casa Apostolica di Guernica, insegna Italiano, Matematica, Chimica e Scienze. Dal 1966 al 1992 (con una breve aprentesi in Sierra Leone), p. Lino è in Messico dove è impegnato con vari ruoli nel campo formativo. Dal 1992 al 2002 l’approdo negli Stati Uniti, dove è formatore ed economo nella comunità Teologica di Chicago. Dopo altri 4 anni in Messico, rettore della comunità di Filosofia e Teologia, e uno ancora negli Usa, nel 2008 rientra in Italia: Vicenza, San Pietro in Vincoli (vice rettore ed economo) e Brescia (rettore ed economo) fino al peggioramento delle condizioni di salute, un lungo ricovero, la parziale ripresa e l’approdo a Parma nell’ottobre 2024.
Venerdì 6 giugno, presso l’Ospedale di Bukavu, in Congo RD, è deceduto, dopo grave malattia, p. Donatien Lwiyando Mujishamba. Aveva 61 anni; era nato il 16 gennaio 1964, a Cabarhabe-Bagira, in Congo RD.
Entrato dai Saveriani nel 1987, è ordinato presbitero nel 1997 a Kadutu dopo aver studiato Teologia a Yaoundé in Camerun. E proprio in Camerun vive il suo servizio missionario fino al 2003 come viceparroco e superiore di comunità. Dal 2003 al 2008 è in Spagna, impegnato nell’animazione missionaria e vocazionale. Rientra in Congo RD a Bukavu-Cahi. Dopo qualche anno di assenza, ritorna definitivamente in congregazione.
Dal 2018 si trovava nella comunità della Domus di Bukavu, impegnato nella pastorale studentesca dell’Istituto Superiore Pedagogico (ISP - Bukavu) fino al 2020 e nell’apostolato con bambini di strada e ragazze-madri. All’inizio del 2025 i primi sintomi di un male incurabile.
Domenica 15 giugno, nella casa saveriana di Salerno, è salito ali cielo p. Franco Manganello. P. Franco aveva 87 anni; era nato il 27 ottobre 1938 a San Martino di Lupari (PD). Entrato dai Saveriani nel 1951, dopo un anno di Teologia presso il Seminario diocesano vicentino, continua la sua formazione teologica a Parma. Qui si iscrive anche al conservatorio e nel 1965 è ordinato presbitero. È destinato a Zelarino, dove insegna Greco e Musica e allo stesso tempo si iscrive al conservatorio di Venezia. Dal 1969 al 1973 è a Desio come insegnante di Storia, Musica, Latino, Filosofia. Presso il Conservatorio musicale di Bolzano ottiene il Diploma di chitarra classica. Nel 1974, p. Franco arriva in Sierra Leone dove rimane fino al 2015 con vari incarichi (viceparroco e parroco), con una pausa di alcuni mesi solo per la guerra civile che lo costringe al rientro in Italia. Di ritorno in Sierra Leone (2000) vive l’esperienza del sequestro insieme ad altri. Nel 2015 è definitivamente in Italia: Desio e dal 2016 a Salerno.
Lunedì 7 luglio, in Casa Madre a Parma, è morto p. Bartolomeo (Meo) Elia. Aveva 89 anni; era nato il 17 marzo 1936 a Villafranca Piemonte (TO). Entrato dai Saveriani nel 1956, proveniente dal Seminario Arcivescovile di Torino in Rivoli, è ordinato presbitero a Parma nel 1960. Fino al 1969, è chiamato a lavorare come addetto allo CSAM (Centro Saveriano d’Animazione Missionaria) a Parma. Qui è anche Direttore del giornale “Missionari Saveriani” (1961-1965) e dal 1966 fino al 1969 della rivista “Fede e Civiltà”. Dal 1965 al 1967 per le Pontificie Opere Missionarie fa visita nei seminari. Nel 1970 parte per il Congo RD dov’è vice regionale e consigliere regionale. Eletto Consigliere Generale, dal 1977 al 1983 serve la congregazione con 24 visite ai confratelli nelle varie circoscrizioni. Nel 1983, nell’XI Capitolo Generale, viene rieletto Consigliere Generale. In questo sessennio compie oltre 17 visite. Dal 1990 al 2003 è Direttore della rivista “Missione Oggi” a Brescia. Nel 2004 raggiunge il Brasile Nord: è parroco di São Pedro, a Concórdia do Pará (in due periodi diversi); poi, è Superiore Regionale, Consigliere Regionale e collaboratore del Centro di animazione e formazione missionaria di Ananindeua.
Nel 2021 è richiamato in Italia, animatore missionario a Desio fino ad inizio giugno quando si trasferisce a Parma per le cure.
Sempre in Casa Madre, sabato 12 luglio, dopo lunga malattia, è mancato p. Alberto Damiano Lanaro. Aveva 84 anni; era nato il 2 marzo 1941 a Santorso (VI). Perito elettrotecnico, Alberto sente la chiamata alla vocazione missionaria in occasione degli Esercizi Spirituali predicati da un missionario. Desiderava entrare dai Gesuiti, ma considerata l’età adulta chiede di entrare dai Saveriani di Vicenza, dove c’era già il fratello Piergiorgio. È ordinato presbitero nella Cattedrale di Vicenza il 12 ottobre 1969. Parte per il Burundi dove ricopre vari incarichi. Causa l’espulsione dei missionari dal Burundi, torna in Italia per 7 anni, facendo l’economo a Cremona. Nel 1987 parte per il Congo RD dove rimane fino al 2006 con vari compiti. Dal 2007 al 2014 appartiene alla Delegazione Centrale, propriamente alla “Procura delle Missioni” di Parma. Dal 2014 rientra nella Regione Italiana: economo prima a Parma, poi a Vicenza. Dopo una breve parentesi ancora alla Procura delle missioni, dal 2020 resta a Parma, curando il servizio della documentazione dei confratelli fino ai primi sintomi della malattia.







