Cinque saveriani in cielo
Nel giro di pochi giorni, abbiamo visto spegnersi cinque saveriani, tutti italiani, che hanno donato la loro vita alla missione. E quattro di loro sono morti proprio laddove, da anni, erano stati chiamati a servire il Vangelo e il prossimo.
Il 29 aprile 2021, a Miyazaki, in Giappone, è salito al cielo p. Graziano Carlesso, fratello del compianto p. Agostino Carlesso, per insufficienza renale. Aveva 85 anni. Era nato il 27 agosto 1935 a Rosà (VI). Proveniente dal Collegio dei Servi di Maria di Follina (TV), Graziano entra dai saveriani nel 1951. È ordinato presbitero a Parma il 25 ottobre 1959. Dopo pochi mesi, raggiunge il Giappone, dove rimane per tutta la sua vita, impegnato soprattutto nel ministero parrocchiale missionario (Minami Miyazaki, Nobeoka, Saito, Tano e Takanabe).
Sabato 1° maggio 2021, è deceduto, nella comunità di San Pietro in Vincoli, p. Primo Battistini. P. Primo aveva 80 anni. Era nato il 3 febbraio 1941 a Montiano (FC). Proveniente dal clero diocesano di Cesena, dove è ordinato presbitero il 29 giugno 1965, p. Primo è cappellano della parrocchia di S. Agostino quando matura la decisione di entrare dai saveriani il 14 settembre 1969 a Nizza Monferrato. Qui vive l’anno di Noviziato. Dal 1970 al 1972 è chiamato a svolgere il suo primo servizio nella famiglia saveriana a Tavernerio come insegnante. Nel 1972 raggiunge l’Amazzonia. Dal 1973 al 1980 è impegnato come Direttore del Centro Catechetico di Abaetetuba. In quegli anni è anche viceparroco della cattedrale della città. Dal 1980 al 1983 è ad Acará come parroco. Dal 1984 al 1988 lavora nella pastorale operaia a Barcarena, nella parrocchia di S. Francisco Xavier e successivamente a Belém. Dal 1989 al 1998 p. Primo è educatore di leader e di catechisti a Belém e poi ad Altamira. Dal 1998 al 2003 è incaricato di Giustizia e Pace a Belém. Dal 2003 al 2013 si dedica alla pastorale sociale ad Ananindeua, poi a Belém e successivamente a Ourilandia. Dal 2013 al 2020 si trova a Tucumã, nuovamente impegnato nella pastorale sociale. Era in Italia da poco più di un anno per ragioni di salute. Nella comunità di San Pietro in Vincoli, si dedicava generosamente al ministero. Nel 2004, diceva: “Il Vangelo nella vita di questo popolo, ho cercato di condividerlo nell’accompagnamento, nell’essere a fianco anziché in testa…”.
Mercoledì 5 maggio 2021, a Bujumbura in Burundi, nella casa di Formazione e animazione missionaria, è morto p. Angelo Guttoriello. Aveva 82 anni. Era nato a Montanaro di Francolise (CE), il 13 dicembre 1938. Da vari mesi p. Angelo si trovava in una condizione terminale. Proveniente dall’allora Seminario Regionale Pio XI di Salerno, p. Angelo entra dai saveriani a Nizza Monferrato nel 1961. Il 16 ottobre 1966 riceve l’ordinazione presbiterale. Esercita il ministero presbiterale e missionario nella parrocchia del Tempio del Sacro Cuore di Parma (1967-1970). Poi, la partenza per il Burundi: Rumonge, Mugambe, Gisanze. Dopo un anno di aggiornamento a Roma, nel 1988 rientra in Burundi come viceparroco a Mukenke. Dal 1990 al 1994 è a Gasorwe ed è eletto membro del consiglio regionale. Poi ancora Gisanze, Gasura e Bugwana. Dal 2014 p. Angelo si trovava nella casa di Formazione di Bujumbura come Direttore Spirituale.
Venerdì 7 maggio, a Khulna, è mancato, in seguito a un ictus ischemico, p. Riccardo Tobanelli. Aveva 65 anni. Era nato a Castrezzone di Muscoline (BS) il 9 dicembre 1955. Scrivono dal Bangladesh: “La salma di p. Riccardo è stata sdraiata nella cappella della Domus di Boira (Khulna). Mentre due suore Luigine di Boira guidano il rosario, molti attorno a lui lo accarezzano e piangono a dirotto. Sono presenti vari ragazzi di strada e donne musulmane. Causa Covid-19, molti non possono essere presenti”. Riccardo entra dai saveriani nel 1966. Il 30 dicembre 1979 riceve l’ordinazione presbiterale a Parma. Nel 1982 è già in Bangladesh, a Baniarchor. Dal 1989 al 1994 fa parte della circoscrizione della Gran Bretagna. Nel 1994 torna in Bangladesh prima a Shelabunia e poi a Khulna incaricato del Centro Dialogo. Dal 1999 al 2005, sempre a Khulna, è incaricato dei Bambini di Strada. Dopo un anno sabbatico in Italia (2005-2006), ritorna in Bangladesh. Dal 2006 al 2014 è a Dhaka impegnato nella pastorale sociale e nel ministero. Dal 2014 p. Riccardo si trovava a Noluakuri (Parrocchia e Centro attività tra i Mandi) coinvolto nel ministero con i ragazzi di strada. Negli ultimi trent’anni, p. Riccardo si è dedicato ai ragazzi e ragazze di strada che in Bangladesh sono conosciuti come “tokai”. Ha iniziato a Khulna questa attività, estendendola, negli ultimi anni, fino alla capitale Dhaka.
Sabato 15 maggio, presso la Casa Madre di Parma, è deceduto nel sonno p. Gismondo Caponi. Aveva 81 anni. Era nato il 24 agosto 1939 a Pierosara di Genga (AN). Entra dai saveriani nel 1950. Riceve l’ordinazione presbiterale sempre a Parma nel 1966. Lavora come promotore vocazionale nella casa apostolica di Cagliari e, nel 1971, parte per la Sierra Leone. È parroco a Lungi e Mange-Bureh. Dal 1978 al 1985 appartiene alla circoscrizione della Gran Bretagna (economo a Coatbridge e poi a Glasgow). Dopo un periodo di aggiornamento in Italia, riparte per la Sierra Leone dove rimane fino al 1991, impegnato come viceparroco e parroco a Lungi. Dopo un anno di aggiornamento presso il Pontificio Istituto di Studi Arabo-Islamici di Roma, nel 1992 viene destinato ancora alla Gran Bretagna con il ruolo di economo a Londra (Holden Road). Dal 1994 al 1995 è a Coatbridge, impegnato nel ministero. Dal 1995 rientra in Italia, prima a San Pietro in Vincoli e poi definitivamente alla Casa Madre. Oltre al ministero, svolgeva in modo servizievole il lavoro in portineria. Nel 1985, al giornale della diocesi di Fabriano, diceva: “I musulmani li sento veramente miei fratelli. Non sono fanatici come si pensa. È gente che crede sul serio in Dio. Pregano frequentemente e lo fanno con vera convinzione. Un giorno, un amico musulmano, malato, mi ha detto: «Se morissi, vorrei entrare nel tuo Paradiso, per stare sempre con te, quando arriverai anche tu…».






