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Nella nostra tradizione cattolica maggio è il mese del rosario. Con la recita del rosario siamo guidati nella riflessione e meditazione dei misteri della vita, morte e risurrezione di Gesù. La tradizione popolare ci presenta il rosario come preghiera di intercessione, con la quale facciamo richieste alla Madonna, Madre di Gesù e Madre nostra, per una grazia particolare, un aiuto di cui abbiamo bisogno.

Penso che tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo rivolti a lei, o attraverso lei abbiamo fatto una richiesta particolare a Dio, e ci è stata concessa. Vi propongo una storiella che può aiutarci a riflettere sul nostro modo pregare il rosario, e a vedere che tipo di relazione noi abbiamo con Dio: sono solo richieste?.

L’ufficio postale del paradiso

Una notte ho fatto un sogno. Mi sono trovato in cielo, in un posto molto particolare: all’ingresso dell’ufficio postale del paradiso. Mi si avvicina un angelo che si offre di farmi da guida mostrandomi i vari uffici. Cominciamo la nostra visita attraversando un’ampia sala di lavoro piena di angeli. Il mio angelo guida si ferma davanti alla prima sezione e mi dice: “Questa è la sezione delle richieste di grazie; qui si ricevono tutte le richieste fatte a Dio attraverso le preghiere”. Mi guardo attorno. Rimango impressionato nel vedere che tutti gli angeli sono estremamente occupati nello smistare e separare le varie richieste giunte da tutto il mondo.

Passiamo oltre e giungiamo alla sezione delle spedizioni. Mi dice l’angelo: “Questa è la sezione di imballaggio e spedizione delle grazie richieste; la grazia e le benedizioni richieste dalle persone sono processate e consegnate a quelli che le hanno chieste”.

Noto quanto sono indaffarati anche in questa sezione. Ci sono tantissimi angeli che stanno lavorando sodo. Molte sono le benedizioni che sono inviate sulla terra.

Alla fine, nel luogo più lontano dal corridoio, attraversiamo la porta ed entriamo in una sezione molto piccola. Con mia grande sorpresa, noto che un angelo se ne stava seduto, solo, senza nulla da fare. Chiedo: “Come mai qui c’è così poco lavoro?”.

“La cosa è molto triste”, ribatte l’angelo. “Dopo aver ricevuto le grazie che hanno chiesto, sono davvero poche le persone che inviano una conferma di quanto ricevuto”.

Una proposta per pregare bene il rosario

Ecco una proposta per rivedere il nostro modo di pregare il rosario. Innanzitutto, abbiamo noi ringraziato per quanto abbiamo ricevuto? Ringraziamo per quanto continuiamo a ricevere? Sappiamo che un altro nome per definire la Messa è “Eucaristia”, che vuol dire “ringraziare”?

In questo mese di maggio (e non solo), proviamo a pregare il rosario con cuore “eucaristico”, colmo di gratitudine. È come inviare la conferma - o ricevuta di ritorno - per le tante grazie ricevute, a cominciare dalla vita, la famiglia, la salute, gli amici e tante altre grazie, di cui siamo stati destinatari, ma per le quali, forse, ci siamo dimenticati di inviare una nota di ringraziamento, esprimendo così la nostra gratitudine al “Mittente”.



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