Chiediamoci ''chi siamo''
Dal mercoledì delle ceneri, ci prepariamo a celebrare il mistero senza il quale la nostra fede sarebbe vana: la Pasqua. Dalla cenere, segno di contrizione e caducità, inizia il tempo della quaresima; quaranta giorni in cui siamo chiamati a farci le domande essenziali: chi sono? Perché sto al mondo?
Quaresima non è solo il tempo per fare qualche sacrificio o "fioretto" in più, ma per entrare nell'interiorità, per trovare la strada che ci riporta alla luce della parola di Dio. È il tempo per chiederci dove ci siamo smarriti, perché abbiamo perso il senso della nostra esistenza... La quaresima torna ogni anno per sussurrare ai nostri cuori le domande sul senso della vita e della nostra fede; torna a dirci: "il nostro sguardo sull'uomo si misuri sullo sguardo di Cristo".
Non abbiamo più abbastanza tempo per nessuno. Abbiamo ribaltato l'ordine della vita: non sono più le cose che sono fatte per l'uomo e la donna, ma siamo noi diventati schiavi delle cose. Ci riempiamo di materialismo per colmare il vuoto interiore, evitando di creare rapporti significativi con coloro che ci sono cari.
Quaresima è tempo per ascoltare l'appello alla conversione, a guardare con occhi diversi agli altri, soprattutto ai più vicini, e mettere amore in tutti gli incontri: tra sposi e fidanzati, tra genitori e figli, tra compagni di scuola e colleghi di lavoro.
Chiediamoci: cosa posso fare per chi incontro e ha bisogno? Come avere cura di chi è solo e sofferente? A volte basta una telefonata.








