Chi siamo e cosa facciamo: La comunità saveriana di Cremona
È piccola, ma solamente per il numero. Siamo appena in sei missionari, con l'età media di 71 anni e la salute che non arriva neppure a metà, o meglio, che Dio solo conosce. Comunque, abbiamo una cosa di cui vantarci: siamo la terza casa saveriana in Italia aperta personalmente dal beato Conforti due anni prima della sua morte, grazie alla donazione della contessa Roncadelli Manna di Grumone.
Un po' di storia
Già nel 1915 mons. Conforti aveva chiesto al vescovo di Cremona di aprire una casa nella sua diocesi, ricevendone un deciso rifiuto, forse a causa della prima guerra mondiale appena iniziata. Il permesso arrivò nel 1929 da mons. Cazzani, nuovo vescovo di Cremona e amico personale di mons. Conforti dai tempi di Ravenna (1902), quando mons. Cazzani era vescovo di Cesena.
Un altro motivo di gioia è quello di essere la terza comunità che ha il maggior numero di abbonati al nostro mensile "Missionari Saveriani", che arriva a più di settemila famiglie di Cremona, Mantova e Piacenza. Grazie al sostegno dei lettori, degli amici e benefattori, riusciamo a proseguire nelle nostre attività senza gravi preoccupazioni e, anzi, ci danno la possibilità di aiutare le missioni e i confratelli che spendono la loro vita a servizio dei più poveri con l'annuncio del vangelo.
Il rettore e il suo vice
Padre Dante Volpini è il superiore della comunità da quasi due anni. Proviene dal seminario di Perugia ed è stato missionario in Brasile per 40 anni. È tornato in Italia per un anno sabbatico e per stare vicino alla mamma che ha già compiuto 95 anni; ma i superiori lo hanno destinato per alcuni anni qui a Cremona come "capo" della nostra piccola famiglia. È buono, paziente, mite come un vecchio parroco di campagna. Si impegna molto nel lavoro, specialmente nella pastorale missionaria.
Poi ci sono io, p. Sandro Parmiggiani. Sono a Cremona da 25 anni e conosco un gran numero di persone, preti e parrocchie. Mi presto volentieri per i servizi di ministero pastorale soprattutto nel Cremonese, ma anche nel Bresciano e nel Mantovano, dove sono nato. Sono il sostituto del rettore e mantengo i rapporti con i benefattori, attraverso le lettere e con le visite... a domicilio, specialmente con gli anziani e i malati. Sono la guida spirituale di tre gruppi di preghiera a Viadana, a Manerbio e a Cremona. Sono anche incaricato della redazione di questa pagina di Cremona per "Missionari Saveriani".
Confratelli che si amano
Padre Carlo Lucini è tornato per motivi di salute dalla Sierra Leone, dove ha lavorato per oltre 20 anni. Aveva lavorato molti anni anche in Scozia nella formazione degli apostolini. Conosce l'inglese come il cremonese, sua lingua natia. È una persona ordinata, metodica, servizievole e anche comica. È un portinaio modello, da mane a sera, e accoglie gli ospiti.
Padre Sergio Cambiganu è il "professore di pedagogia", avendo insegnato per anni ai nostri studenti saveriani a Zelarino (VE). Sempre preciso, ordinato e puntuale, si dedica all'animazione missionaria nelle parrocchie. Ha l'incarico di fotografo ufficiale e di sagrista; segue gli abbonamenti a giornali e riviste. Riceve spesso giovani e adulti per colloqui spirituali.
Padre Franco Fiori viene dal seminario di Cremona, come p. Carlo ed io. È stato in Sierra Leone per oltre 30 anni, dove ha lavorato con successo a favore dei lebbrosi, dei condannati a morte e dei bambini. È tornato perché costretto da grave forma di diabete. Ma ogni giorno va a confessare in cattedrale con tanta generosità.
Padre Gianni Lazzari è un cremonese doc, entrato da adulto tra i saveriani. È il più giovane della comunità, ma anche il più debole di salute. Ha lavorato per oltre 30 anni in Indonesia con grande passione e amore, prendendone anche le cittadinanza. Si presta per vari servizi in casa, anche con il computer. Ogni domenica celebra la Messa fuori città, in un piccolo paese di campagna.








