Chi ricorda il novizio Michel Da Rocha?
Nel 2000, nel noviziato saveriano di Ancona c’erano sei novizi che si preparavano alla vita missionaria e ai quattro voti: povertà, castità, obbedienza e servizio alle missioni della nostra congregazione.
Erano sei giovani missionari
Il saveriano maestro li formava nella preghiera, nella meditazione delle Sacre Scritture e nello studio del carisma del fondatore san Guido Conforti e del patrono san Francesco Saverio. Avevano anche contatti con le parrocchie della diocesi di Ancona e Osimo e facevano incontri con gli adolescenti e i giovani. Tre erano italiani: Alessandro Brai, Alessandro Feruglio e Andrea Rossi. Uno era brasiliano, Michel Luciano Augustinho Da Rocha, e due spagnoli, Miguel Taboada Tabuenca e Rafael Bardon Sedano.
Questi sei furono ammessi alla professione religiosa che fu celebrata il 12 agosto 2000 nella parrocchia di Posatora. Quindi, continuarono la preparazione con lo studio della teologia e cinque furono ordinati presbiteri tra il 2004 e il 2007 nella loro patria: Andrea, Alessandro Brai, Michel Luciano, Miguel e Rafael. Alessandro Feruglio, fece la professione perpetua nel 2005 e rimase fratello coadiutore.
A Osaka, in Giappone…
Poi furono inviati in missione. P. Andrea Rossi ha studiato a Roma e ora è in Sardegna; p. Alex Brai è stato animatore missionario e vocazionale a Salerno e ora è a Bangkok, superiore dei saveriani che lavorano in Thailandia; fratel Alex Feruglio è promotore vocazionale a Buenaventura in Colombia; p. Miguel Taboada è stato vicerettore del seminario saveriano a Curitiba in Brasile e ora aiuta mons. Adolfo Zon, vescovo saveriano spagnolo dell’Alto Solimões in Amazzonia (vedi questo paginone, p. 4-5); p. Rafael Bardon Sedano è viceparroco a Padang Panjang, in Indonesia; p. Michel Luciano è parroco della parrocchia di Kumatori e vicedirettore della scuola materna a Izumisano, vicino a Osaka in Giappone.
Conosco p. Michel da quando era chierichetto a Centenário Do Sul e Lupionopolis, in Brasile. Anche p. Giancarlo, p. Giuseppe e p. Alberto lo hanno conosciuto. Lo abbiamo poi incontrato a Roma con un piccolo gruppo di parrocchiani giapponesi il 23 ottobre del 2011, in occasione della canonizzazione del fondatore.
Con le famiglie di Nagasaki
P. Michel ha compiuto 40 anni il 21 aprile. Gli ho mandato gli auguri a nome della comunità marchigiana, raccontando qualche nostra attività. Ha risposto, ricordando con gioia il noviziato ad Ancona.
“Carissimo p. Dante, grazie degli auguri per il mio compleanno… che bello: stai facendo giornate missionarie nelle diocesi di Ancona e Macerata! Mi ricordo con gratitudine della meravigliosa esperienza e accoglienza che ho avuto lì. Noi novizi facevamo molti incontri con gli adolescenti che si preparavano alla cresima e venivano in casa; ogni volta che un parroco ci chiamava anche noi andavamo a fare animazione missionaria nelle parrocchie.
Qui in Giappone le cose vanno molto bene. Sto facendo una buona esperienza nella parrocchia di Kumatori. Ci sono tante famiglie venute da Nagasaki per lavorare nelle fabbriche di asciugamani. Sono i discendenti dei cristiani di Nagasaki, hanno una fede molto solida e una capacità enorme di solidarietà. Mi trovo molto bene in mezzo a loro, perché mi aiutano in tutto ciò che è necessario.
Anche all’asilo sto facendo un’esperienza missionaria molto felice. I bambini mi danno energia e gioia per continuare ad annunciare il vangelo a chi non conosce Gesù.
Esperienza più energia
Il Giappone è una nazione non cristiana, per questo il nostro carisma trova qui un terreno molto fertile per essere applicato. Attraverso l’educazione noi cerchiamo di annunciare con la vita e con le opere l’amore di Dio per l’umanità.
P. Manni mi insegna molte cose, dato che è in Giappone da 50 anni. L’unione tra la sua esperienza e la mia energia ci aiuta a costruire una comunità molto fraterna! Un forte abbraccio a tutta la comunità di Ancona. Uniti sempre nell’amore di Gesù.







