Skip to main content

Celebrati in Giappone i 450 anni dall'arrivo di S. Francesco Saverio

Condividi su

Era il 15 agosto 1549 quando da una giunca cinese il Saverio sbarcò a Kagoshima, il porto più a sud dell'isola giapponese dello Kiushu. Lo accompagnavano tre giapponesi incontrati a Malacca da lui battezzati. Assecondando l'invito del suo maestro, Ignazio di Loyola, Francesco Xavier era salpato da Lisbona nel settembre del 1541, il giorno in cui compiva 37 anni. Ci vollero 13 mesi di navigazione per raggiungere Goa, il punto di partenza dei Gesuiti che si recavano nell'Estremo Oriente. Da 40 anni già vi operavano missionari Francescani e Domenicani.

Da Kagoshima il Saverio scriveva ai suoi compagni rimasti in Europa: "Sono giunto qui dopo che Dio nostro Signore volle farmi sentire, dentro la mia anima, essergli gradito ch'io mi recassi nel Giappone onde servirLo in questi luoghi".

Dopo alcuni mesi Francesco Saverio così scriveva:

"Quello giapponese è il miglior popolo scoperto finora; e mi pare che non ne troverò, tra gli infedeli, un altro che lo superi".

Il primo impatto fu molto favorevole: la gente si stupiva nell'apprendere che vi erano uomini disposti a navigare per più di 6 mila leghe (quelle che separano il Portogallo dal Giappone) solo per parlare di Dio e rivelare la salvezza in Gesù Cristo. Ma con il passare dei mesi il Saverio si rendeva conto che l'opera di evangelizzazione sarebbe stata fortemente contrastata dai bonzi, timorosi di perdere la loro autorità. Prevedeva che i cristiani sarebbero dovuti passare attraverso la dura prova delle persecuzioni.

Ad Ignazio Francesco chiedeva l'invio di missionari eccezionali in umanità e nella vita spirituale: il popolo giapponese, fiero, intelligente, ragionatore, amante della controversia, richiedeva uomini scelti, duttili, fermi di carattere, intelligenti per tener testa ai dialettici giapponesi.

Ma il sogno del Saverio era la Cina. Lasciò definitivamente il Giappone nell'ottobre del 1551. I disagi dei viaggi, le febbri e la snervante attesa d'una giunca che lo portasse nella Cina dei suoi sogni, lo spinsero tra le braccia della morte sulla spiaggia dell'isola di Sanciano, a sole 30 miglia da Canton. Era la notte di sabato 3 dicembre 1552.

Seguirono secoli di persecuzioni contro i cristiani.

Il Giappone rimase isolato per la volont degli shogun, i generalissimi, fino alla forzata apertura del Paese nel secolo scorso. L'opera del Saverio e dei suoi compagni avevano alimentato la speranza d'una rapida, facile opera di evangelizzazione. Ma così non fu: oggi, 450 anni dopo l'arrivo di Francesco in Giappone, i cattolici raggiungono appena lo 0,35% della popolazione, poco pi di 442 mila.

Il cristianesimo è chiamato in Giappone ad un bagno di umiltà che lo spinga ad una semplicità di presenza e testimonianza, specie andando incontro alle istanze culturali e sociali della gente. Un avvenimento che ha favorito la conoscenza e la stima verso il cristianesimo è stato il terremoto di Kobe del 1995: in quella emergenza e nei mesi successivi la Chiesa si è guadagnata tra il popolo giapponese visibilità e apprezzamento.

E' sempre attraverso la croce e il dono di sé che il Regno di Dio si propaga e salva.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5390.38 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Giugno 2009
Siamo chiamati a vivere insieme nello spirito del dono. Questo significa essere famiglia. Il beato Conforti fonda con chiarezza le linee della spirit…
Edizione di Giugno 2009
Padre Angelo Pansa completa la sua presentazione per i lettori e amici di "Missionari Saveriani"; la prima parte è stata pubblicata nel numero di mag…
Edizione di Marzo 2012
Ho appreso della morte del gesuita p. Giacomo Martina, nostro insegnante di storia negli anni del liceo classico al Pontificio collegio Leoniano di A…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito