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Carisma è missione: Come Maria, discepoli e missionari

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Maggio ci riporta spontaneamente a Maria, la madre del Signore! In Brasile, si moltiplicano le iniziative nelle famiglie, nelle comunità di base, nei quartieri, nelle parrocchie.

Quest’anno l’attenzione va a un evento straordinario: la quinta Conferenza generale dei vescovi dell’America latina e Caraibi dal 9 al 13 maggio, e la visita del Papa per l'occasione. Gli incontri avverranno ad Aparecida, presso il santuario mariano nazionale. Tema della Conferenza, "discepoli e missionari di Gesù Cristo".

È un momento importante, un evento di grazia che marca la storia dell’America latina. Ricordiamo ancora l'importanza delle Conferenze di Rio (1955), Medellin (1968), Puebla (1979), Santo Domingo (1992).

Ma dobbiamo fare attenzione a non lasciarci distrarre dal folklore, a non lasciarci entusiasmare troppo da un avvenimento che è straordinario e, come tale, passeggero. C'è sempre il rischio che non incida sulla vita quotidiana del battezzato, "discepolo e missionario di Gesù Cristo".

Preferisco ricordare Maria sulle strade polverose della Palestina, come la contempla il beato Conforti: "La madre di Dio se ne va frettolosa in un paesino della Giudea. Perché? Per prestare i suoi umili servizi alla pregnante cugina; per santificare nel suo seno colui che doveva essere il precursore del Redentore pino. Ammirate la bontà tenera e generosa di Maria!".

Preferisco ricordare Maria a un banchetto nuziale, che canta e danza, ma non è distratta; rimane attenta alle necessità della gente.

Dice ancora il Conforti: "Vedetela alle nozze di Cana. Essa ha una bontà che previene, una bontà che intercede; un'intercessione che trionfa di tutto. Nel più bello del convito viene a mancare il vino e rivolta al Figlio dice: "non hanno più vino!". Ed egli, benché non fosse ancora giunta l’ora sua, opera il primo suo prodigio".

Preferisco ricordare Maria sul Calvario, sotto l’altare della Croce, in uno scambio di doni che apre il cuore all’amore universale.

Dice ancora il maestro Conforti: "Essa ci ha donato Gesù. E Gesù dona a noi la Madre sua. Da quel momento, comprese tutta la grandezza della missione che le veniva affidata. Da quel momento, cominciò ad amarci con amore senza pari, perché comprese quanto preziose siano le anime nostre. Confidiamo in lei, perché il suo cuore è il più simile al cuore di Gesù ed è la nostra avvocata potente".

Allora chiedo alla Madre di intercedere per me, per tutti i missionari e le missionarie e per ogni cristiano.

La prego di farci essere, come lei, "discepoli e missionari".

Missionari sulle strade del mondo in servizio di carità; missionari attenti ai bisogni dei fratelli; missionari capaci di amare tutti, senza distinzione e con amore grande.



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