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Il ventennale della morte del saveriano p. Ermanno Santandrea a Pieve di Thò mi ha fatto scoprire che coincide con i vent’anni del martirio del fidei donum don Daniele Badiali.

Un vademecum ancora valido

P. Ermanno, quando era parroco di Stella Maris a Jakarta (1980-1993), in Indonesia, ha lasciato scritto un progetto di vita, che può essere un vademecum anche per la nostra missione di oggi nelle periferie esistenziali. Collabora anche in ciò che non condividi; collabora anche tu con i confratelli; va nelle case dei poveri; conosci i nomi delle famiglie povere.

Pure la preghiera-confessione del 1996 è un esempio per affrontare la sofferenza della vita. “Tu mi hai tolto la salute, anche per questo ti ringrazio. La mia agilità è ormai finita, io ti ringrazio. Mi hai fatto dono di un desiderio profondo: lavorare per il tuo Regno. Io ti ringrazio.

Voglio ancora fare molto per il Tuo Regno. Se tu me lo renderai possibile, io ti ringrazio”.

Un sentiero da seguire…

In memoria di p. Daniele Badiali, la diocesi di Faenza-Modigliana ha organizzato l’iniziativa “In cammino con p. Daniele”. Egli ci rimette in cammino con le riflessioni sulle tappe della sua vita. Iniziamo a Ronco, suo paese natale (3 marzo 1962), dove ha scoperto il dono della fede vissuta e il movimento “Mato Grosso” con i campi di lavoro. Dall’autostrada si può vedere, superata l’uscita da Faenza per la Ravegnana, la grande croce eretta davanti la chiesa di Ronco, a ricordo del suo martirio, coi segni sacerdotali e della passione di Gesù.

L’incontro con i poveri lo ha portato a scoprire la sua vocazione presbiterale, a donare la vita prima per i poveri e poi a sacrificarla. Un sentiero che possiamo percorrere spiritualmente anche noi. Ogni tappa è collegata all’altra dal cammino della croce.

Durante l’estate si può ancora camminare sulle tracce di p. Daniele da Marradi a Ronco, toccando i luoghi più significativi della sua vita, dall’Appennino alla pianura. Buon cammino!

La Via Crucis delle scelte

I ragazzi di Russi hanno imparato la Via Crucis delle scelte in cinque tappe.

  • 1. Scegliamo il pane spezzato di Gesù o il boccone amaro del tradimento?
  • 2. Dedichiamo del tempo a Dio nella preghiera o ci lasciamo distrarre da ciò che non è importante?
  • 3. Siamo disposti a servire i fratelli o ce ne laviamo le mani?
  • 4. Siamo pronti ad aiutare gli altri o non ci importa di chi è a terra?
  • 5. Scegliamo l’indifferenza e l’egoismo dei soldati o la fede coraggiosa del centurione?


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