Camminare insieme si può
Dal 25 al 28 agosto si sono svolte ad Assisi le Giornate nazionali di Formazione e spiritualità missionaria, organizzata da Missio Italia. Il tema era: “Vite che parlano, lo stile sinodale nella vita e nella Missione della Chiesa”. Hanno partecipato circa 160 persone da tutta Italia (missionari, missionarie, laici dei Centri missionari diocesani, ortodossi e protestanti). Come suggerito dal tema, le partecipazioni sono avvenute attraverso “lectio”, conferenze e testimonianze. Il mondo è cambiato. E la Chiesa è cambiata? Il cardinal Martini diceva che il cambiamento della Chiesa ha due indizi: abitare con i poveri e conversare con le persone. La Chiesa in mezzo ai poveri è più amata dal Signore. Non c’è conversione senza conversazione. È opportuno che la Chiesa ascolti e parli con linguaggio comprensibile. Si sente la necessità che questa riforma, già in corso nelle missioni, avvenga meglio in Europa, per costruire una Chiesa missionaria-sinodale che possa rispondere ad una grave crisi di credibilità. Dalle varie testimonianze è emerso che più si lavora con spirito missionario e più cresce il camminare insieme, la sinodalità appunto. Sono coinvolti vari soggetti prima inascoltati (laici, donne, giovani, coppie di sposi, persone critiche, poveri ed emarginati). Se valorizzati, possono essere coinvolti nelle attività pastorali di liturgia, catechesi e carità. È evidente che nelle missioni il Concilio è stato accolto più che in Italia. E “Chiesa popolo di Dio” è stato tradotto in “la Chiesa siamo noi”. Così, i laici sono entrati a pieno diritto nella “pastorale d’insieme”. Interessanti anche le testimonianze sulla sinodalità dei rappresentanti degli Ortodossi (Chiesa Rumena) e delle altre religioni cristiane (Pastora Valdese).
Come Paolo, dopo 10 anni a Tarso chiamato dallo Spirito Santo ad evangelizzare con Barnaba la comunità di Antiochia, così anche oggi, molti sono chiamati ad ascoltare ed evangelizzare insieme, portando il primo annuncio in maniera sinodale in Europa e nel mondo.







