C’è posta per me?
Siamo a metà gennaio eppure non è ancora arrivato “Missionari Saveriani” di dicembre. Che succede? Anche il calendario (novembre) è arrivato molto tardi… Gianni, Brescia
Ebbene sì, ci siamo cascati. O meglio, ci sono cascati. Poste Italiane ha colpito ancora! È il nostro distributore obbligato, perché in questo campo esiste quasi il monopolio. Eppure, è capitato che gli auguri di Natale siano arrivati ad anno nuovo iniziato da qualche settimana. Almeno in alcune zone d’Italia, certo non ovunque. Così come è capitato che alcuni calendari (contenuti nel numero di novembre 2020), arrivassero nelle famiglie due mesi dopo il normale e prevedibile recapito.
Perché come quelle di Gianni, sono tante altre le segnalazioni arrivate. Ormai, è il solito ritornello. Con la fine dell’anno e con l’aumento dello shopping online (nel 2020 ancora di più per la pandemia che ne ha fatte di tutti i colori, è il caso di dirlo), c’è un settore, quello dell’editoria, che sparisce dai radar. Si consegnano pacchi, pacchetti, regali e regalini, ma il nostro mensile, che ha sempre la stessa cadenza, finisce in magazzino per un po’, fino a trovare la riesumazione dopo l’Epifania.
Peccato che, per questo servizio, Poste Italiane siano pagate. Ma, a sentire consulenti ed esperti, non c’è soluzione. Siamo, noi per primi, vittime di questo sistema a senso unico. Qualcosa di simile accade nel periodo estivo quando, per il turnover dei postini, frequentemente il giornale torna indietro per i motivi più assurdi (destinatario sconosciuto, trasferito, addirittura deceduto). Da parte nostra, dev’esserci la precisione nell’indicare il recapito, ma dall’altra parte ci vuole professionalità, anche nell’imbucare la corrispondenza.
Due i consigli: recatevi presso il vostro Ufficio Postale di riferimento e reclamate. Magari non accade nulla, però una giustificazione dovranno pur trovarla. È l’unica strada percorribile (certamente è più facile seguirla nei piccoli centri, anche per un aspetto di conoscenza diretta). Il secondo: vogliate bene a MS ugualmente.
Leggetelo per i suoi contenuti generali e non per la cronaca temporale. Noi ce la mettiamo tutta e ci scusiamo se i nostri sforzi non sono premiati. L’unica cosa che conta è che ci sentiate vicini. Molti ci dicono di non desiderare più MS perché è uno spreco di carta. Non è così. La carta che usiamo è ecologica e certificata. E l’investimento è sostenibile perché di solo web si muore.
Anzi, aiutateci a diffondere sempre più MS tra persone, amici, gruppi, non solo sensibili all’impegno missionario e al lavoro dei saveriani, ma anche convinte che un diverso punto d’osservazione del mondo sia possibile. Almeno per porci qualche domanda e offrire alcune risposte.
Sapete che MS non ha abbonamento, ma vive di offerte e donazioni. Per questo, in ogni numero, è inserito con il vostro indirizzo anche il bollettino postale, per poter donare quanto e soprattutto quando volete. Ho detto di nuovo bollettino… postale. Beh, in questa pagina potete scegliere delle alternative, se lo desiderate, attraverso bonifico bancario. Buona lettura!







