Burundi, tre generazioni
Dal 21 al 24 aprile 2008, quindici saveriani del Burundi si sono riuniti a Bujumbura per l'assemblea capitolare, accompagnati da p. Girola e p. Katindi della Direzione generale. Scrive p. Girola: "La sera, mentre in un clima fraterno ci scambiavamo le notizie di famiglia, si udivano i colpi di mortai, segni di una pace non ancora raggiunta, malgrado gli accordi stipulati tra le parti. I saveriani desiderano continuare a servire questo popolo sull'esempio dei martiri p. Maule Ottorino e p. Marchiol Aldo e di Catina Gubert, che riposano in terra burundese assieme a p. Victor Ghirardi e p. D'Alessandri Fiore".
Il commento alla foto è di p. Lino Maggioni: "Ecco i volti dei cinque confratelli ai quali abbiamo affidato il compito di guidare il nostro cammino nella chiesa del Burundi che cresce e comincia a misurarsi con i veri problemi del paese. Ai missionari è chiesto di non dimenticare la storia e, allo stesso tempo, di aprire strade dove ancora non sono passati, preparare risposte che hanno il sapore della sfida evangelica. Perciò nella nuova direzione sono rappresentate tre generazioni di missionari.
Padre Modesto, il nuovo superiore, appartiene alla generazione di quelli che hanno visto tutto. È arrivato in Burundi quando questo piccolo paese africano iniziava il cammino verso la democrazia e la chiesa inaugurava la prima diocesi. È lui che, sulla tomba dei nostri tre martiri, ha pronunciato un discorso di responsabilità e di riconciliazione alle autorità del paese. Lui è sempre il più entusiasta di tutti.
Padre Mario, vice superiore, rappresenta la generazione dei saveriani espulsi dal paese, quando in Burundi si erano messi in testa di voler fare senza i missionari. Nonostante tutto, ha voluto tornare per aiutare la chiesa del Burundi a tessere la vita pastorale delle comunità parrocchiali.
Padre Rubén e padre Ignacio rappresentano la nuova generazione. Hanno portato in Burundi i colori e la fede del popolo messicano. Sono giovani, attenti a cogliere le trasformazioni della missione.
Padre Pierino aveva lavorato in Burundi tanti anni fa. Poi era stato dirottato in Camerun e Ciad. Tra i saveriani è colui che meglio può spiegare come la chiesa e il Burundi stanno crescendo".








