Buona Pasqua da Salerno!
Non è una formula rituale, ma un annuncio che provoca e scuote. Il Risorto continua a dire: «Io sono la Risurrezione e la vita». Io ci sono – dentro le cadute, le ferite, gli inverni interiori, le sconfitte che sembrano togliere respiro e futuro.
La risurrezione non è rimandata a un domani lontano. Interpella il presente. A risorgere sono chiamati i vivi, prima ancora dei morti. Uomini e donne invitati a svegliarsi da vite spente, rassegnate, addormentate; a rialzarsi contro tutti quei sistemi di morte – personali e sociali – che umiliano la dignità, normalizzano l’ingiustizia, soffocano la speranza. Pasqua è una presa di posizione: restare a terra o scegliere la vita.
Il Risorto restituisce a tutti la sua identità più vera: figli e figlie amati, abitati da Dio. Quando questo amore attraversa la vita, tutto viene trasformato. Non perché il dolore scompaia, ma perché l’amore di Dio è più forte della morte, di ogni morte. La vita allora diventa più salda, libera, creativa, capace di dono.
Questa forza di risurrezione si manifesta nei segni concreti che attraversano la storia. Nelle vite ferite che non si arrendono, nei percorsi di guarigione, nei passi ritrovati dopo lunghi calvari. Ma anche davanti alle grandi ferite del mondo - guerre, violenze, catastrofi, migliaia di innocenti spezzati - la Pasqua non permette di voltarsi dall’altra parte. La comunità saveriana sa che non può restare neutrale: o si schiera dalla parte della vita, o rischia di diventare complice della morte.
L’amore di Dio è più forte della morte quando ci si prende cura del bene comune, quando si difendono l’acqua, la terra, l’ambiente, i diritti umani, la dignità dei migranti e delle donne ferite dalla tratta. Quando si alza la voce insieme e si dice: se non ora, quando? È più forte della morte quando si cammina insieme, vincendo la tentazione dei protagonismi, lasciandosi guidare dallo Spirito del Risorto.
La Pasqua spinge la comunità saveriana ad uscire dai propri sepolcri, a far rotolare i macigni che bloccano la vita, a sporcarsi le mani nelle strade della storia. Missionari per il battesimo, capaci di pagare di persona il prezzo di un mondo più umano e fraterno.Il Risorto cammina con noi. E ci affida una responsabilità chiara: non essere spettatori della vita, ma testimoni della Risurrezione.
I tuoi fratelli missionari Saveriani







