Buon Natale a tutti gli amici
Carissimi, si avvicina il Natale e, a breve distanza, anche la conclusione di questo anno, così ricco di 9 ... (nelle scuole di un tempo era un buon voto) e di tanti avvenimenti tristi e lieti, per ciascuno di noi, per il mondo e per la nostra Famiglia Saveriana . Di tutto il bene fatto e ricevuto ringraziamo il Signore e quanti vi hanno contribuito (voi); mentre ci battiamo il petto per il male cui in qualche modo abbiamo potuto dar spazio in parole, opere od omissioni ma sempre fiduciosi dell'infinita bontà di un Padre misericordioso che "ha tanto amato il mondo da mandare il suo Unico Figlio" per salvarlo ... Questo mistero di Amore viene a ricordarci il Natale.
Fra gli eventi tristi ricordiamo le guerre (Kosovo, Timor Est), i disordini che continuano in Indonesia, Burundi, Congo (ex-Zaire), Sierra Leone ... missionari e missionarie sequestrati (anche a più riprese, come mons. Biguzzi), malmenati, feriti e uccisi. Vari Paesi dove noi operiamo sono stati afflitti da terremoti Colombia, Messico, Taiwan) o inondazioni (Messico, Bangladesh) per non parlare del rischio della contaminazione atomica in Giappone.
Fra le cose liete non ci stanchiamo di ricordare l'interesse con cui voi, amici e benefattori, seguite questi avvenimenti e ci chiedete notizie dei vostri missionari e delle loro opere in quei rispettivi Paesi. Non vogliamo dimenticarne uno che interessa direttamente la nostra Comunità di Salerno: il doppio intervento chirurgico simultaneo subito dal nostro economo, p. Vincenzo Mitidieri (quasi un miracolo) riuscito perfettamente, restituendoci un p. Miti ringiovanito e pimpante.
E col Capodanno (secondo i calcoli, errati, ma comunemente accettati) termina il Secondo Millennio e prende il via un Terzo che si inaugura con un "Grande Giubileo". Non importa se i calcoli siano corretti o meno, quello che veramente importa è che la Chiesa con Giovanni Paolo II lo abbia indetto questo Anno Santo del Giubileo, avendone tutta l'autorità per farlo, e che a noi e al mondo siano riservate una quantità incalcolabile di opportunità e di grazie che, come individui, comunità e l'intera Comunità umana, non dovremmo lasciarci sfuggire ...
Tutte le premesse ci sono state e ne rimangono ancora per avviarci verso una conversione definitiva, persona le e globale e verso l'instaurazione, nella nostra vita, nei nostri ambienti e nel mondo intero, del Regno di Dio che è in definitiva il Vangelo di Gesù, vissuto e annunziato a tutti gli uomini sia nelle nostre rispettive comunità locali che oltre i confini della nostra patria.






