Brasile, il segreto della felicità
Elisa Priante, di Arzignano (VI), è ripartita per il Brasile a 89 anni d’età!
Sono partita per la prima volta per il Brasile, in nave, il 30 marzo 1963, arrivando a destinazione l’11 giugno. Nel Sud del Brasile e nel Mato Grosso, ho svolto vari compiti. All’inizio, ho lavorato per mantenere le comunità (maglieria e allevamento di bovini), poi ecco il servizio nell’asilo nido, nelle scuole materne e le visite alle famiglie. A Londrina, gli emigrati italiani ci portavano cibo per i bambini e per noi.
Nei sei anni nel Mato Grosso, ho fatto la catechesi per gli adulti, aiutavo nell’amministrazione della parrocchia e partecipavo al gruppo della terza età. Ho tenuto anche un corso di taglio e cucito per le donne. Insieme a Licha abbiamo proposto alle adolescenti corsi di pittura e ricamo… Avrei voluto morire là. Invece, sono stata destinata a Curitiba, dove mi trovo da quattro anni, con Marlene, che lavora in parrocchia, e Simone, impegnata nell’animazione missionaria. Io aiuto in casa e nell’orto. Partecipo al Gruppo di riflessione per i malati: ci incontriamo ogni settimana e visitiamo le famiglie dove ci sono malati, proponendo, ove possibile, momenti di preghiera.
Tutti i giorni, due o tre poveri vengono da noi per colazione o per pranzo. A volte incontrano amici per strada e li portano in casa. C’è una mensa in città, ma alcuni preferiscono evitare la fila. Questi poveri sono ormai di famiglia. Quando torniamo da un viaggio, ci accolgono calorosamente e chiedono notizie. Un gruppo di laici ci fornisce alimenti secondo i nostri bisogni e anche noi ci aiutiamo fra comunità.
Vale la pena spendere la vita per i fratelli in difficoltà. In particolare, è importante prendersi a cuore i giovani, molti dei quali oggi non hanno speranza. Nella vita missionaria c’è gioia, perché con la grazia di Dio riusciamo a realizzare il bene per i nostri fratelli. Non è solo il fare, ma è vivere questo dono che dà gioia e conforto. Il segreto per essere felici è cercare di vivere giorno per giorno nella volontà di Dio e assumere con fede e speranza tutto quello che accade.







