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Terzo di cinque figli, sono nato e cresciuto nella periferia di Belo Horizonte, in Brasile. La famiglia è stata la culla della mia fede. Da piccolo ho conosciuto i saveriani che lavorano nella mia parrocchia. Mi domandavo: come mai i preti stranieri hanno lasciato tutto per venire in Brasile? La loro presenza mi ha aperto il cuore alla mondialità; mi ha aiutato a riflettere e a scoprire ciò che Dio aveva preparato per me.

A 14 anni sono andato a lavorare per aiutare la famiglia e pagare gli studi. Il lavoro mi ha aiutato a capire il mondo, a conoscere la sofferenza dei lavoratori. Non sono mancate sfide e difficoltà, ma non è mai venuto meno il desiderio di diventare missionario, per portare l'amore di Dio ai fratelli lontani. Nella periferia si vive la sfida dei poveri e la loro speranza per un mondo migliore. I poveri sono i miei maestri nella fede. Stando al loro fianco, ho imparato che l'ultima parola appartiene sempre al Dio della vita.


Con il Conforti, per il mondo intero

Arrivato in Italia nel 2003, ho fatto il noviziato ad Ancona e la teologia a Parma. Non ho solo studiato; ho anche fatto la mia prima esperienza missionaria. Mi sono reso conto che anche l'Italia è missione: c'è un popolo bisognoso di Dio; perciò ho vissuto questi anni da missionario.

La chiesa brasiliana ora dona i missionari al mondo: noi abbiamo ricevuto tanto; adesso cerco di donare qualcosa anch'io. La mia comunità cristiana in Brasile ha sentito la mia partenza: anche loro si sono aperti alla missione, si interessano di più, scrivono ai missionari. Per me è un piacere sentire che la mia partenza sta portando frutti.

In questi anni ho sentito e gustato la spiritualità del beato Conforti. Mi ispirano molto il suo sguardo verso il mondo intero e la centralità di Cristo, che mi insegna a leggere ogni realtà alla sua luce. Ora sono in Mozambico, con il desiderio di imparare la cultura di questo popolo e di offrire il mio servizio al regno di Dio, già presente nel mondo.

Sono convinto che dal cielo mia madre mi accompagna in questo momento. Anche la Madonna, modello di vita donata per Dio e per gli altri, è Madre, colei che accompagna il figlio sulle strade del mondo e della vita. Sono contento di aver detto "sì" a Dio.

Voglio portare questa gioia a coloro che incontrerò, per dire a ogni persona che Dio è Padre di tutti e solo Lui può dare loro la pienezza della vita.



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