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Beato chi è sazio! - Continua l’opera di Gesù

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“Anche lui è fuggito; ha avuto paura!”. Pietro, infatti, non si faceva più vedere. “Che sia ritornato a Cafarnao, a casa sua?”. E tutti gli altri? Giovanna, che aveva seguito Gesù dalla Galilea, era decisa a non dimenticare il profeta di Nazaret.

Da Gerusalemme, anche dopo i drammatici giorni dell’uccisione di Gesù, Maria di Magdala invece non si era mossa. Una famiglia di conoscenti l’aveva accolta. Per lei erano stati giorni di sgomento, di silenzio e di solitudine, di lacrime e di preghiera. Mangiò a stento qualche oliva, un tozzo di pane: “Devi rassegnarti, Maria - le diceva l’amica Sara - i profeti finiscono tutti male. Torna a casa tua. Non puoi continuare a pensare a un morto...”.

La voglia di un nuovo cammino

C’era rumore di passi. Era Giovanna. Maria di Magdala sussultò di gioia. Si alzò, si asciugò le lacrime e prese la mano di Giovanna: “Su, non perdiamo tempo. Andiamo a cercare Pietro, Andrea, Giovanni e Maria, la madre di Gesù... Sono sicura che li ritroveremo tutti!”.

“Sai, Maria - disse Maddalena alla madre di Gesù - è tempo che ci ritroviamo tutti per continuare l’opera di Gesù, per ricordarci di lui...”. Debora scoppiò in lacrime: “A noi è toccato il dono di avere un fratello profeta. Dobbiamo ringraziare Dio che ha saziato i nostri desideri”.

Maria disse: “Ho deciso che da madre di Gesù diventerò sua discepola. So che Gesù è vivo! Dio lo ha reso vivo”. Giovanna e Maria di Magdala la abbracciarono. Fu un lungo silenzio; la voglia di un nuovo cammino... “Io vado a cercare Susanna. So dove si trova”, disse Giacomo.

È bastato uno sguardo

Erano le tre del pomeriggio. Maria, Giovanna, Susanna, Giacomo e Debora erano decisi all’ultima fatica.

Ma, poteva mancare Pietro a quest’incontro di amici e amiche di Gesù? Come fare a ricostruire il gruppo di Gesù senza il “pescatore di Galilea”, senza questo suo grande amico?

Fece strada lei. “A costo di “prenderlo per il collo... lo riconduco io”, disse Maria di Magdala. “Io so di che pasta è fatto Pietro. Sì, è vero che ha rinnegato Gesù, ma... è un innamorato del Maestro.

“Maria - esclamò Pietro - che ci fai qui?”. Bastò uno sguardo... Gli occhi di Maria parlavano da soli al cuore di Pietro che, dopo essersi asciugato le lacrime, si confidò: “Ci siete proprio tutti... Ero tornato a casa mia, ma non ho potuto rimanerci. Dio mi ha dato la forza di tornare qui, sul luogo in cui Gesù è stato ucciso. Di qui comincerò una nuova vita”. Intervenne Giovanna: “Noi sappiamo che Dio non ha abbandonato Gesù nella morte. Gesù è vivo più che mai!”.

“Pietro, - gli disse Susanna - ricordi che proprio lui un giorno ti aveva detto: «conferma, incoraggia i tuoi fratelli, le tue sorelle»?”.       

La scoperta della vita

Pietro era di nuovo pieno di idee e di energie. “Sentite - disse - Prendiamoci sette giorni di tempo per cercare tutti gli altri, anche quelli che si sono allontanati”. Giacomo fece una proposta: “Prima di lasciarci, preghiamo il Signore. Il nostro aiuto viene da lui”. Pregarono con le parole del salmo 121. “Certo - aggiunse Pietro - se non ci aiuta Dio, non possiamo fare niente”.

Trascorsero sette giorni intensi. Nessuno mancò all’appuntamento. Pietro era contento, eppure agitato. Mentre mangiava, seduto accanto a Maddalena, non finiva di raccontare. Tutti raccontavano e tutti ascoltavano. “Questa - disse Giovanni - è proprio come la cena che mangiammo con Gesù prima della sua morte, anche oggi lo sentiamo presente così come lo ricordiamo”.

L’idea fu di Pietro: “Ogni volta che ci incontreremo, noi mangeremo il pane e lo divideremo fra tutti, proprio per ricordare Gesù e saziarci di lui”.

Un giorno, Pietro e Maria di Magdala, dissero: “Adesso dobbiamo dire apertamente a tutti che Gesù è vivo e che noi continueremo la sua opera e la sua predicazione. Certo, non sarà facile... Che ne dite?”. Si decise che nel giorno del mercato, Pietro e Giovanni iniziassero a parlare di Gesù pubblicamente. “Dunque - disse Giacomo - l’appuntamento è in piazza! Vedremo come andranno le cose”.

Maria di Magdala aggiunse: “Non possiamo tenere per noi questo dono che Dio ci ha fatto. È la scoperta della nostra vita!”.



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