Anche oggi si muore per Cristo
In novembre abbiamo ricordato la beatificazione dei martiri giapponesi del 17° secolo, un'occasione di preghiera e riflessione sulla grande dimostrazione di fede e di coraggio nel seguire Gesù fino alla croce. Ma il dono di sé per Cristo non è prerogativa di un tempo o di uno spazio. È sigillo della qualità di fede, sempre e dovunque.
Il 24 marzo è la giornata dei martiri missionari e cristiani. Siamo chiamati cioè a rinnovare il nostro impegno nel ricordo di chi ha dimostrato la sua fede, donando il bene più prezioso: la vita. Ogni anno donne e uomini, giovani, anziani e bambini, laici e missionari, sacerdoti e religiose offrono la loro vita per Cristo come dono di fedeltà ai valori del Regno.
A noi tutto questo può sfuggire, perché travolti da una marea di notizie frivole, ingannevoli e superficiali. Ma ringraziamo chi, con costanza, non smette di comunicarci questi esempi di coerenza al vangelo. Facciamone tesoro.
Sappiamo che Dio dona la vita in abbondanza. Però, per salvaguardare la vita, a volte è necessario donare la propria per difendere quella di tutti. Accogliamo come dono la testimonianza dei nostri martiri che hanno fecondato con il loro sangue i duemila anni di storia della chiesa e chiediamo al Signore di infonderci lo stesso coraggio.
Diamoci quindi appuntamento per il 24 marzo: chi nella sua comunità, chi nel segreto della propria casa, chi sul letto della malattia, chi immerso nei rumori della fabbrica o del traffico. Ognuno ricordi, preghi e rifletta sul dono della vita per i fratelli. Eleviamo una preghiera di ringraziamento per il dono della fede, chiedendo che il Signore aumenti in noi il desiderio di testimoniare sempre il vangelo.








