Ai primi di maggio, i saveriani hanno iniziato una nuova esperienza nella capitale della Thailandia, in una casa della diocesi, ai margini del più grande quartiere povero della città. Hanno l’ambizione di concretizzare così lo stile di missione proposto dall’ultimo Capitolo Generale:
una presenza di semplicità, di vicinanza alla gente e di testimonianza nelle grandi periferie del mondo.
Essi cercheranno prima di conoscere la realtà. Lo faranno aiutando la scuola cattolica e i centri già presenti. Visiteranno la gente, per lo più buddisti, nelle loro case. Accompagneranno i pochi cristiani che vi abitano. In ciascuno c’è il desiderio di aiutare tante persone a conoscere Cristo.