Africa, la festa più attesa, Sulle rive del Tanaganika
Alla veglia pasquale del 1981, i 120 battezzandi adulti e giovani, attorniati dalla comunità cristiana, si sono presentati attorno al fuoco, acceso davanti alla chiesa, sulla collina di Rughenghe, presso il lago Tanganika, nella zona congolese del Kivu orientale.
La celebrazione è iniziata verso l'imbrunire, con una vivace fiamma di fuoco. Illuminava e faceva risaltare nei volti dei battezzandi la gioia di ricevere nel cuore l'invisibile ma vera ed efficace luce di Cristo Gesù, di cui quella fiamma non era che una pallida immagine.
Dopo il mese dell'ultima e intensa preparazione comunitaria, i battezzandi erano lieti di vegliare per tutta la notte, pregando insieme, cantando e ascoltando la parola di Dio, in attesa dell'alba di Pasqua: l'ora del battesimo, l'ora di sentirsi inondare il capo dall'acqua della rinascita in Cristo Signore, luce e vita per il mondo intero.
All'interno del gruppo dei battezzandi, i più numerosi erano i ragazzi e le ragazze. Ancor prima dell'inizio della celebrazione, mi avevano supplicato di prolungare la veglia fino al sorgere del sole: il sole come riferimento a Gesù, il sole della vita cristiana. Volevano esprimere così il loro atto di fede a Cristo il quale, "come sole che sorge", viene a donarci la sua vita.








