A Yaoundé, sfide e speranza
La comunità saveriana di teologia a Yaoundé, capitale del Camerun, nel 2024 è composta da 15 studenti, suddivisi in 4 gruppi. Provengono dall’Indonesia, dal Messico, dal Burundi, dal Camerun e dal Congo RD. Frequentano la Scuola teologica San Cipriano, un consorzio formato da più congregazioni religiose che accoglie ogni anno tra i 270 e i 300 studenti di diversi paesi. Gli studi si fanno in lingua francese e siccome alcuni giovani provengono da altri continenti, è previsto un periodo di apprendimento della lingua e di inserimento nella realtà culturale del posto. L’equipe dei formatori è composta da tre Saveriani: p. Richard, camerunese e parroco; p. Renzo, italiano e padre spirituale; e chi vi scrive, originario del Congo RD.
Le nostre attività, prima che essere centrate sull’aspetto accademico, valorizzano le dimensioni comunitarie e apostoliche della nostra vocazione missionaria. Lo stile di vita è fatto da momenti di preghiera il mattino e la sera, dai diversi compiti richiesti dal nostro ambiente di vita, dai pasti insieme per ristorarci e scambiarci così le nostre esperienze quotidiane.
Un accento importante è messo sull’elemento dell’interculturalità. Proveniamo da culture diverse e questa tappa della formazione diventa una preparazione immediata alla futura realtà della missione. L’apertura all’altro, diverso da noi, non è facoltativa ma è una via nella quale troviamo la gioia di realizzare il sogno del nostro fondatore: fare del mondo una sola famiglia in Cristo.
L’inserimento nell’ambiente inizia già dai primi giorni grazie ai corsi di lingua e nel contatto con le diverse realtà culturali per tutti i membri della comunità. A Yaoundé, abbiamo la fortuna di gestire una parrocchia sullo stesso terreno della comunità di formazione. Questo facilita l’iniziazione e l’inserimento dei nostri giovani in formazione. Sul piano apostolico i giovani collaborano nelle attività di catechesi sacramentale e guidano gruppi di giovani e bambini. Alcuni sono impegnati nell’apostolato sociale fuori dalla parrocchia e nell’animazione missionaria e vocazionale. Queste attività ci permettono di restare in contatto e in collaborazione con la Chiesa locale.
Le sfide sono tante, ma guardando al futuro siamo pieni di speranza. I giovani sono una risorsa anche se a volte non arrivano alla realizzazione dei loro sogni. Noi formatori abbiamo il dovere di accompagnarli, incoraggiandoli a dare il meglio di sé per la costruzione di un mondo più bello, avanzando così verso l’ideale della formazione di una sola famiglia in Cristo al seguito di San Guido Maria Conforti.







