A tu per tu con la Parola
"Leggete la Sacra Scrittura. Vi troverete tutto ciò che desiderate" (beato Alberione).
La Bibbia è il modo in cui la Parola si lascia toccare, sfogliare, leggere, intendere: da qui parte l'esercizio della lectio divina. Non è un esercizio riservato a pochi esperti o ai monaci; non è studio intellettuale. La lectio divina è ascolto non casuale, ma costante e profondo di Dio. È ascolto personale e appassionato della Parola di Dio, e lo Spirito può trasformare il nostro cuore in tabernacolo della Parola. Gesù chiede di dimorare nella nostra vita.
"La Parola di Dio dimori in voi!". Da duemila anni l'augurio di san Paolo riempie la storia e scuote ogni cuore. I cristiani hanno sempre avuto un rapporto vivo con la Parola. I discepoli hanno conosciuto il Cristo, Parola vivente del Padre. Lo hanno frequentato, hanno imparato da lui, hanno scritto le sue parole perché tutti le ricevessimo.
La chiesa ha posto la Parola nelle nostre mani. Nella lectio divina. Passo dopo passo, la Parola ci chiede uno spazio per vivere nella nostra vita e comunicarsi a ciascuno di noi.
1. Lettura: Cosa dice il testo? Leggere e rileggere attentamente il brano, facendo emergere la situazione descritta: le persone e i luoghi, le azioni e le reazioni, le parole e i gesti.
2. Meditazione: Cosa dice a me? Sottolineo le parole-chiave, le emozioni, le azioni che mi toccano particolarmente. Mi confronto con la Parola.
3. Orazione: Cosa dico a Dio? Trasformo la Parola in preghiera concreta e attuale. Ma non finisce qui...
4. Azione: La Parola deve trasformarsi in vita... Dove? Nei pensieri, nelle parole, nei comportamenti, nelle scelte.
Sono solo quattro piccoli passi per una cosa necessaria: nutrirci della Parola, per viverla e annunciarla!
- Liberamente adattato da "Passo dopo passo".








