A capodanno e ogni altro giorno
Come già da nove anni, anche lo scorso 31 dicembre si è rinnovata la tradizione di attendere la fine dell’anno e l’inizio del nuovo, tutti insieme nella casa saveriana di Salerno. Ma procediamo per tappe…
Deciso il menù, ci dividiamo i compiti e gli impegni, soprattutto della cucina. Ci siamo ritrovati in tanti a posizionare i tavoli, sistemare le sedie, distribuire le stoviglie, gonfiare i palloncini, sistemare le luci… Quest’anno hanno deciso di partecipare anche gli “amici della tenda”, comunità di recupero dalle dipendenze.
Porta aperta, tavola pronta
Dopo la prima, la seconda e la terza conta delle sedie, dei bicchieri, dei piatti, la domanda di rito è: “Ma quanti saremo?”. La risposta è molto semplice, frutto di anni di esperienza: “Boh!”. È difficile dire un numero esatto. In aiuto ci viene sempre qualcuno che ricorda qualche dato statistico degli anni precedenti e quindi si prepara, ma sempre pronti ad aggiungere tavoli, sedie, tovaglie e posate, perché la “porta è sempre aperta” e la “tavola sempre pronta” per aggiungere posti.
Alle ore 20, iniziamo a scendere con il pulmino in stazione per prendere gli amici (senza fissa dimora e stranieri) che lì ci attendono. Qualcuno in auto va a prendere gli amici senegalesi. L’arrivo degli ospiti che, con preavviso o senza, hanno deciso di passare la serata innostra compagnia era previsto per le 20 e 30: due chiacchiere e una bella musica natalizia di sottofondo hanno allietato il “benvenuto”.
90 ospiti di 13 paesi
Inizia il cenone con l’aperitivo, l’antipasto e il primo; un giro di tombola con premi “ricchi” (si fa per dire); poi il secondo, la frutta, il dolce. Durante la cena, tra una chiacchiera e l’altra, a giro, si pronuncia il proprio nome e la provenienza: ben oltre 90 commensali, provenienti da 13 paesi diversi!
In attesa della mezzanotte, iniziamo il giro del mondo in musica: ognuno, in rappresentanza del proprio paese di origine, sceglie una canzone e tutti sono pronti a ballare. Al rintocco della mezzanotte, come in tutte le case, abbiamo stappato bottiglie di spumante, abbiamo mangiato il panettone e ci siamo scambiati gli auguri.
Alle 2 della notte, è stata celebrata la Messa per ringraziare il Signore per il nuovo anno e per la bella serata passata con tanti amici e fratelli, con particolare attenzione ai soli e agli ultimi, nello spirito di gratuita accoglienza, per “fare del mondo una sola famiglia”.







