100 anni fa: Cina, Una esperienza breve
Il buon Dio ha voluto così Il vescovo Grassi destina al nord, e così scrive a mons.Conforti: "Padre Rastelli, avendo molta disposizione nell'imparare la lingua cinese, desiderando di andare in missione, credetti opportuno di contentarlo e perciò ai primi di novembre part insieme ad un sacerdote cinese e andò sui monti occidentali di questa provincia a sei giornate di viaggio da qua. Là vi una grande quantità di catecumeni, molto da lavorare e anche da soffrire, perché non si trova nessuna comodità ; ma per chi ha virtù come p. Rastelli vi sta bene, contento perché si può fare molto bene e si possono acquistare molti meriti, ciò che deve essere il fine di ogni missionario. Mi scrive che si trova contentissimo "di tutto e di tutti" e mi ringrazia mille volte d'averlo condotto qua e d'averlo spedito nella missione ove si trova. Mi dice che si è messo perfettamente alla cinese per ciò che riguarda il cibo, e che gode perfetta salute. Ultimamente scriveva a mons. Grassi dicendo che già poteva ascoltar le confessioni e che fra breve sperava di poter anche predicare". (12.03.1900 )
Ai primi di di gennaio del 1900, dai monti, p. Caio scrive a mons.Conforti: "Qui non c'è bisogno di sapere molte cose. Oh se costì invece di studiar tante frascherie non comandatemi, avessi recitato dei rosari e negoziato col Signore anime, quante consolazioni di più a me, al mio caro Crocefisso! Per quanto pensi a Gesù di Nazareth, pure soffro non poco nel non potermi slanciare tra la messe che mi circonda. Gesù rinnova la passione col sitio angoscioso ogni mattina, ogn'ora, mi basterebbe poter parlare. Ma pure un altro pensiero mi affligge: potrò io, sempre negligente e pigro, salvar quante anime il Signore nella sua ardente sete vorrà? "Guai a me se non evangelizzerò", diceva s.Paolo dopo tanti patimenti e fatiche".
Il diacono Manini rimane a Tai-yen-fu, dove dirige l'ambulatorio della missione. Verrà ordinato prete da mons.Bruguiere il 27 ottobre 1901.
Il Conforti a Parma e i suoi due figli in Cina nutrivano in cuore grandi speranze. Ma il progetto di Dio era diverso. La rivoluzione dei Boxer si abbatté sulla Cina come una tempesta dalla furia tremenda, che tutto sconvolse. Dopo una fuga rocambolesca i due Saveriani si ritrovarono in Mongolia, a Xiao-kiao-ban, ospiti dei padri belgi di Scheut. Sfinito dagli strapazzi, p.Caio morì di tifo nel febbraio del 1901: aveva 29 anni. Padre Odoardo venne richiamato in Italia.
Per anni il Conforti tentò di riportare in patria le spoglie di p.Caio Rastelli, senza riuscire nel suo intento. Solo dopo la morte del Fondatore, i Saveriani del Honan poterono riesumare dal cimitero francescano di Tum-eul-kow le ossa di p.Caio e farle arrivare a Parma, in Casa Madre, dove ora riposano nel dedicato al beato Conforti, appena dietro il mausoleo.








