100 anni fa: Cina, La Prima Partenza
Dai "Cenni Storici" scritti da mons.Conforti. Per la solenne cerimonia della spedizione venne fissato il4 marzo 1899, ed ebbe luogo nell'aula maggiore dell'episcopio, parata sontuosamente a festa per la circostanza.
La sera innanzi nella Cappella dell'Istituto si svolgeva, nell'intimità della famiglia, una cerimonia toccante, in cui i due giovani Apostoli ricevevano solennemente per l'ultima volta in quel santo luogo, ove avevano spesso effuso il loro cuore davanti a Dio, la benedizione di Gesù Sacramento ed udivano per l'ultima volta la parola commossa del loro Superiore; parola che veniva dal cuore ed esprimeva per essi i migliori auguri per un apostolato lungo e fecondo di bene.
La mattina seguente, accompagnati dagli alunni dell'Istituto, si recarono nell'aula maggiore dell'episcopio, che gi accoglieva numerosissima schiera di persone amiche, del clero e del laicato cattolico.
Il canonico Conforti celebrò la s.messa, dopo la quale il vescovo di Parma, mons. Magani con tutta la solennità del rito consegnava ai sue missionari la croce, vessillo di vittoria e di trionfo, che essi dovevano inalberare in mezzo ai lontani popoli.
Con parole rotte dai singhiozzi ricordava loro le fortunose vicende del missionario, li baciava con paterno affetto, e congedandoli, come già Tobia col giovane figlio,
li consegnava all'Arcangelo Raffaele, la cui dorata figura sfolgorante nell'alta torre del duomo essi salutavano forse per l'ultima volta.
P. Caio Rastellirivolgeva brevi e sentite parole di ringraziamento a mons.vescovo, ai professori, ai compagni e a tutti coloro che avevano voluto in tale circostanza dar prova della loro squisita cortesia, le quali mettevano il colmo alla commozione degli astanti, destata dall'ammirazione per i due giovani generosi e dal distacco da essi, che lasciavano tanto desiderio di sé.
Poi fra gli abbracci e i saluti degli amici, scendevano nel cortile dell'episcopio, ove numerose carrozze inviate da sacerdoti, da famiglie nobili e dai giovani cattolici dell'università li attendevano per accompagnarli, a dimostrazione d'onore, sino alla stazione ferroviaria, dalla quale poi partirono alla volta di Genova, ove erano attesi da mons. F.0 e da altri Missionari Francescani.







