Il mondo di Facebook e in Facebook
L’anno scorso mi è stato chiesto di essere l’amministratore in Brasile Sud della pagina facebook (Missionários Xaverianos no Brasil). Ho accettato con piacere questo invito, anche perché la comunicazione e le notizie fanno parte da sempre della nostra missione e della nostra animazione. Devo dire che mi sento a mio agio in questa cultura digitale.
All’inizio, era per me quasi un passatempo, un semplice momento quotidiano di “giornalismo”, aperto al mondo. Entravo nei siti missionari, sceglievo un articolo significativo che potesse essere utile e lo pubblicavo, citando sempre le fonti: materiale ecclesiale, missionario, saveriano, di attualità. Ricevevo le opinioni dei confratelli e di giovani impegnati nel volontariato e nelle diocesi. Quando ho iniziato, erano oltre mille le persone che ci seguivano. L’esperienza mi ha insegnato che moltissime volte gli accessi sono soprattutto emozionali e affettivi. Un esempio. Abbiamo pubblicato una testimonianza del nostro conosciutissimo p. Leone Occhio, alcuni mesi dopo la sua morte. In pochi giorni, l’articolo ha ricevuto mille accessi. Quando, invece, abbiamo postato una riflessione biblica e teologica sull’Enciclica di papa Francesco Laudato si’, ci sono stati solo poco più di cento accessi. Ma il gradimento dei contenuti (anche se ci fa piacere) non è il nostro unico criterio di valutazione.
Ciò che è cambiato nell’ultima settimana è stata semplicemente un’idea nata e condivisa con la nostra équipe vocazionale. La proposta è semplice. In questo tempo e in questo mondo dove la cultura digitale sta crescendo e diventando super importante, e a volte anche esageratamente influente, ci sono sempre più persone che ci conoscono e sanno quello che facciamo e viviamo attraverso le reti social. Ho raccolto i messaggi di persone (soprattutto giovani) che attraverso Facebook chiedono informazioni sulle missioni, esprimono apprezzamenti per la nostra vocazione e a volte manifestano il desiderio di avere un accompagnamento vocazionale per diventare missionari. Ho raccolto tutti questi messaggi. Ho selezionato. Ho risposto ad alcuni di loro da tutto il Brasile. Ho creato un gruppo whatsapp che si chiama “Vita digitale vocazionale”, con l’obiettivo di aiutare questi giovani a non perdere tempo, a conoscersi tra loro e a mettersi in gioco, facendo un discernimento vocazionale.
Vedremo quali frutti darà e magari vi racconterò come, in futuro, questo gruppo potrà crescere e strutturarsi meglio. In questo tempo di pandemia e distanziamento sociale, qualcosa è già nato. Ed è un impegno: pubblicare almeno 3 articoli missionari al giorno. Le notizie dell’Asia, dell’Africa, delle Americhe, della Europa e perfino dell’Oceania saranno sempre più presenti nella nostra pagina. Nella canzone “E fazer do mundo uma só familia”, il ritornello dice: “il nostro mondo nel cuore e il nostro cuore nel mondo”. Parafrasando, si può dire: “il nostro facebook nel mondo e il mondo nel nostro facebook”.






