Francisco, barelliere del cielo
Mentre si avvicinava il tempo di Natale, portatore di gioia con la nascita di Gesù e nella speranza che la pandemia si arrestasse, è arrivata inattesa la notizia della scomparsa del giovane p. Francisco Moraes, stroncato dal Covid-19 ad Abaetetuba, in Brasile, sua città natale, dove era presbitero diocesano.
Francisco era arrivato, da studente saveriano, alla Teologia Internazionale saveriana di Parma, insieme ad altri studenti di nazionalità diverse. Dal 2003, i seminaristi saveriani, con il contributo degli amici unitalsiani viadanesi del gruppo “Padre Piero Sartorio” e della sezione Unitalsi di Cremona, facevano esperienze di volontariato durante le vacanze estive. Anche Francesco partecipò, con altri compagni, al pellegrinaggio a Lourdes dall’11 al 17 luglio 2010, svolgendo con amore il servizio come barelliere nel trasporto ammalati alle varie funzioni religiose: Celebrazioni Eucaristiche, grotta, piscine, via crucis….
Figura semplice, era un po’ timido, sempre gentile e sorridente; durante il viaggio in treno era estasiato dalle bellezze naturali della Riviera Ligure e della Costa Azzurra. Ora è nella casa del Padre Celeste ad ammirare quelle eterne. Gli amici barellieri unitalsiani-saveriani lo ricordano per quei giorni trascorsi nel servizio ai malati come il Buon Samaritano del Vangelo.







