Battezzati e inviati”- Ottobre Missionario Straordinario 2019
Assemblea Diocesana Missionaria straordinaria Zonale : “Battezzati e inviati”- Ottobre Missionario Straordinario 2019
[a cura di Mimmo Esposito]
Si è svolta l’Assemblea Missionaria straordinaria Zonale (Zona di Monza), sabato 25 maggio presso la sede dei Missionari Saveriani a Desio in vista dell’ottobre Missionario straordinario 2019 indetto da papa Francesco in occasione del centenario della Lettera Apostolica “Maximum illud” sull’attività svolta dai Missionari nel mondo pubblicata nel 1919 da papa Benedetto XV. Don Gianni Cesena ha relazionato ed esposto “l’architettura” dell’ottobre missionario straordinario, che andrà calato ed adeguato alle realtà locali e che prevede il più ampio coinvolgimento di tutte le realtà non solo quelle legate strettamente ai gruppi missionari, poiché ogni battezzato può affermare “io sono una missione su questa terra”…
Sicuramente papa Francesco - che appena eletto si è definito “venuto dalla fine del mondo”- conosce bene le dinamiche della missio ad gentes che va rilanciata.
Per “missio ad gentes” si intende andare e portare il vangelo alle genti, agli altri, ma ora gli altri sono venuti qui e gli stessi battezzati non si ricordano più di esserlo. Il papa scrivendo una lettera in occasione del centenario della Maximum Illud ha delle motivazioni che esplicita:
rilanciare la missio ad gentes; intendere la Missione come paradigma dell’azione pastorale della Chiesa, e la trasformazione missionaria della pastorale ordinaria.
La Chiesa si interroga su come far giungere al cuore delle persone quell’Annuncio che gli è arrivato in misura ordinaria, e inoltre è necessario raggiungere con l’Annuncio coloro che non sono cristiani, costruendo con essi il “Bene Comune”…
Da tempo la Missio ad gentes è paradigma dell’azione pastorale della Chiesa…
Come far arrivare l’annuncio agli uomini ed alle donne del nostro tempo?
La Maximum illud intendeva riqualificare evangelicamente la Missione nel mondo perché fosse purificata da qualsiasi “incrostazione coloniale” e si tenesse lontana da quelle mire nazionalistiche ed espansionistiche che tanti disastri avevano causato.
San Paolo VI nella Evangelii Nuntiandi affermava:
4 sono le priorità, le dimensioni indicate dal Papa:
- L’incontro personale con Gesù Cristo vivo nella sua Chiesa: Eucaristia, Parola di Dio, preghiera, personale e comunitaria.
- La testimonianza: i santi, i martiri della missione e i confessori della fede, espressione delle Chiese sparse nel mondo intero.
- La formazione missionaria: Scrittura, catechesi, spiritualità e teologia.
- La Carità Missionaria.
Inoltre è stato esposto il quadro generale delle iniziative a vari livelli con proposte a livello diocesano, decanale e parrocchiale per avviare processi, e sono richieste la sensibilizzazione ed il coinvolgimento di tutti, in particolare degli organi competenti come i consigli pastorali..
Dopo la presentazione di questa grande iniziativa che necessita massima diffusione, i membri dei vari decanati della Zona di Monza presenti all’incontro si sono radunati in gruppi secondo il proprio decanato dove hanno dibattuto ed espresso idee, proposte, considerazioni, perplessità sulla propria realtà e sull’ottobre missionario straordinario, interrogandosi su come agire, al termine di questo momento i rappresentanti di ogni decanato hanno esposto ai presenti quanto è emerso.
… La Missione è uno stile di vita, è andare incontro agli altri, è una cosa semplice, è un agire…
i rispecchieremo in tanti popoli con i loro volti, le loro storie e con le sfide come la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso e interculturale, la salvaguardia del creato.





