Padre Pierino Zoni si è spento sabato 29 febbraio a Parma, dove viveva da tempo. Nella casa madre dei saveriani è stato celebrato il funerale. In questo spazio, ci piace riportare il ricordo di don Abramo Camisani, parroco di Cigole (BS), pronunciato durante la celebrazione funebre che si è svolta martedì 3 marzo nel paese di p. Pierino.
Quando mi è arrivata la notizia della morte del nostro caro p. Pierino, il mio pensiero è andato alla strana coincidenza con la situazione faticosa e un po’ surreale che stiamo vivendo in questi giorni a causa del Coronavirus. Ho immaginato che p. Pierino abbia voluto concordare con Dio il momento più opportuno, quasi a non voler dare troppo peso alla sua morte, per lasciare spazio a una più radicata preghiera e profonda riflessione. Ideale continuazione di quella che è stata la sua vita, spesa per l’annuncio del vangelo come missionario in Africa e in Italia.
Abbiamo goduto della presenza di p. Pierino anche in questi ultimi anni quando, per Pasqua e Natale, tornava tra noi. Benché provato da condizioni di salute sempre più precarie, si metteva al servizio delle confessioni e delle celebrazioni. Ho gustato il suo senso profondo dell’amicizia. Nell’ascoltarlo, percepivo la saggezza di chi del vangelo ha fatto un metodo di vita personale e di conversione intima. Ne ho sperimentato la solida umiltà e il sincero rispetto. Nell’ultimo incontro, mi ha colpito la sua gioia quasi fanciullesca nel vedere la partecipazione di tanti compaesani all’Eucaristia.
Era convinto che il cristianesimo e l’opera missionaria non dovessero finire nella trasmissione di una dottrina o nelle opere sociali, ma consistessero nell’esperienza viva con Cristo. Diceva: “Occorre mettere l’annuncio prima di ogni altra cosa; non c’è evangelizzazione se non viene annunciato Cristo… Bisogna portare il vangelo in tutti gli aspetti della vita delle persone”. Per fare questo, ha abbracciato il rischio di ripartire ogni volta, rinnovando se stesso, prima che gli altri.
Ci ha mostrato il volto misericordioso di Dio vivendo e donando il sacramento della riconciliazione, offrendo e chiedendo il perdono. Ci ha insegnato il valore della preghiera e dell’Eucaristia. Eredi e custodi della testimonianza di p. Pierino, abbracciamo con serenità il Crocifisso che, come diceva san Guido Conforti, “è il gran libro sul quale si son formati i santi e sul quale pure noi dobbiamo formarci”.






