Il nostro Santo Fondatore Guido Maria Conforti ha scritto che “genitori e parenti sono i nostri primi benefattori”. Ecco perché, anche quest’anno, domenica 12 aprile, la prima dopo la Santa Pasqua, nella comunità saveriana di San Cristo abbiamo celebrato la Festa dei familiari dei Saveriani.
Allietati da una giornata illuminata da un bel sole, dalle 10 del mattino abbiamo accolto i nostri fratelli e parenti, invitandoli a gradire un caldo caffè nel nostro refettorio per iniziare bene la giornata. Ci siamo poi traferiti nella chiesa di San Cristo, dove ci attendeva il Superiore Regionale dell’Italia, mons. Natale Paganelli, già missionario in Sierra Leone. Era la prima volta che partecipava alla nostra Festa.
Padre Natale, come a lui piace essere chiamato, ha sottolineato che in questi tempi disseminati da tante difficoltà la Regione italiana e la congregazione saveriana in generale cercano di guardare avanti e di continuare a credere nella propria missione evangelizzatrice.
Padre Natale ha parlato della situazione delle comunità saveriane sparse nel mondo e, in particolare, in Italia, sottolineando gli aspetti positivi e le ombre del nostro cammino misisonario.
Uno degli aspetti negativi che stiamo vivendo, soprattutto in Italia e in Europa, è la mancanza di vocazione alla vita presbiterale e missionaria. Però, nonostante questa tendenza, i Saveriani hanno fiducia nella missione evangelizzatrice. Infatti, in tante delle nazioni in cui svolgono il loro il servizio, ci sono una trentina di giovani provenienti dalla Chiesa locale, che frequentano i corsi di Teologia in preparazione alla vita missionaria. Inoltre, esiste un buon numero di seminaristi, specialmente in Africa, sono inseriti nel percorso di formazione saveriana.
Padre Natale ha ricordato anche che, se noi Saveriani e laici nel mondo diamo testimonianza della misericordia divina e testimoniamo con la nostra vita i valori evangelici, è certo che il Signore susciterà nelle parrocchie e nelle famiglie cristiane, giovani generosi che lo seguono, consacrandosi alla vita religiosa. E, dato che la seconda domenica di Pasqua era dedicata alla “Divina Misericordia”, il nostro Superiore ha concluso il suo intervento dicendo che Gesù è veramente misericordioso e non c’è colpa o peccato che noi commettiamo che lui non perdoni, se siamo davvero pentiti delle nostre debolezze.
Alla Celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo Paganelli, hanno partecipato quasi tutti i Saveriani della comunità. Padre Filippo Rota Martir ha scattato le immagini della giornata. Terminata la celebrazione, ci siamo recati nella sala del Romanino, dove abbiamo consumato il pranzo, preparato dalla nostra brava cuoca Monica, con l’aiuto prezioso di Silvia.
Prima di salutarci, anche a nome del Rettore, abbiamo ringraziato p. Natale Paganelli per averci onorato della sua presenza e tutti i familiari arrivati, per aver condiviso, ancora una volta, la preghiera e l’amicizia con noi Saveriani.
Con l’omaggio a tutti del libretto che presenta in sintesi gli affreschi della chiesa di San Cristo, ci siamo dati l’arrivederci alla Festa dei familiari del prossimo anno.








