Cari amici e amiche, all’inizio di questo nuovo anno vi facciamo i più sinceri auguri di un felice e prospero anno nuovo. Quando si inizia qualcosa, nascono spontaneamente nel cuore molte speranze, preghiamo assieme il Signore affinché diventino realtà.
Il 2025 è un anno particolare per il mondo cattolico. Lo scorso 24 dicembre papa Francesco ha aperto la Porta Santa della Basilica di San Pietro e con questo rito ha dato inizio all’anno giubilare che lui stesso ha definito “un anno di speranza”. Infatti, la bolla di indizione dell’anno giubilare ha come titolo “la speranza non delude”. La nostra grande speranza, per questo anno, è che nel mondo ci sia un po’ più di pace. Ha detto il Papa: “La pace è dono suo e l’abbiamo invocata da Lui. Ma questo dono dev’essere accolto e coltivato da noi uomini e donne, specialmente da noi credenti. Per favore, non lasciamoci contagiare dalla logica perversa della guerra; non cadiamo nella trappola dell’odio per il nemico. Rimettiamo la pace al cuore della visione del futuro, come obiettivo centrale del nostro agire personale, sociale e politico, a tutti i livelli. Disinneschiamo i conflitti con l’arma del dialogo”.
Già nell’Antico Testamento si organizzavano anni giubilari, le cui caratteristiche erano il riposo della terra, la remissione dei debiti, la restituzione delle terre e la liberazione degli schiavi. Agli inizi della sua predicazione pubblica, secondo il Vangelo di Luca, Gesù era entrato nella modesta sinagoga del suo villaggio, Nazaret. In quel sabato si leggeva un testo del profeta Isaia (c. 61) ed era toccato proprio a lui proclamarlo e commentarlo. Attraverso quelle parole si era presentato come inviato dal Padre per inaugurare un giubileo perfetto da distendere in tutti i secoli successivi e che i cristiani avrebbero dovuto celebrare in spirito e verità: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, per rimettere in libertà gli oppressi e predicare un anno di grazia del Signore» (Luca, 4,18-19).
Il nostro augurio e la nostra preghiera è che in tutte le vostre famiglie regni la pace, l’armonia, la serenità e salute durante questo nuovo anno. Grazie di cuore, a nome della comunità dei Saveriani di Alzano, per la vostra preghiera, amicizia e generosità.
Mi permetto di chiedervi un aiuto straordinario all’inizio di questo nuovo anno. La nostra casa ha bisogno di alcuni interventi straordinari, tra cui l’impianto fotovoltaico per produrre l’energia elettrica. Le nostre risorse non ci permettono di affrontare queste spese, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Potete contribuire tramite il conto corrente postale (C/C Postale 233247) o bonifico bancario (IT34E0306952521100000005630). Per informazioni: 324 0119403. Grazie!







