Ciao, sono Angela. Vorrei condividere con voi alcune impressioni riguardo alla "convivenza dei giovanissimi" che si è svolta dal 27 al 30 dicembre presso i padri Saveriani a Salerno.
Innanzitutto, ringrazio il Signore per avermi dato l’opportunità di parteciparvi. Sono stati giorni arricchenti grazie alla presenza di persone "belle" dentro.
Inizio con un grazie ai padri Saveriani che hanno messo a disposizione i loro ambienti, facendoci sentire tutti a casa nostra.
Grazie anche ad alcune mamme dei ragazzi che, con tanto amore e dedizione, ci hanno fatto gustare degli ottimi pranzi e cene.
Un grazie agli organizzatori, che con semplicità e creatività hanno trasmesso ai ragazzi il messaggio che tutti siamo chiamati a essere "semi di speranza".
Il tema della convivenza era infatti "Semini-amo speranza" e i ragazzi, stimolati dagli animatori, hanno rappresentato con scenette, canti, danze e giochi come essere semi di speranza per noi stessi e per gli altri.
Un grande grazie va soprattutto ai ragazzi. Magari non vi siete neanche resi conto che i veri testimoni di speranza in questa convivenza
siete stati voi. Vedere la vostra semplicità e allegria nello stare insieme, l’attenzione all'altro, il commuovervi per le fragilità che vivono alcuni vostri coetanei ha confermato la mia idea che siete dei veri "tesori".
Coraggio, ragazzi. Come dice Papa Francesco: "Non lasciatevi rubare la speranza, la vostra gioia, la vostra semplicità..." Andate avanti, consapevoli che il Signore vi ha creati per essere felici.
Che questo nuovo anno ci doni la forza di essere semi di speranza per rendere un mondo migliore.
Auguri.







