La mattina del sabato 12/03 ci siamo ritrovati noi ragazzi delle parrocchie di Spiano, Monticelli, Corticelle e Fisciano a Salerno, accompagnati dai padri saveriani Pandri e Gäel, per raggiungere insieme la cima del monte san Liberatore.
Il cammino che abbiamo fatto insieme era diviso in tre soste, durante le quali abbiamo condiviso momenti di preghiera e letto insieme passi della Bibbia, che ci hanno fatto riflettere su come il mondo sia un meraviglioso dono di Dio. Durante la passeggiata, che avevamo iniziato come gruppi separati, mano a mano ci siamo uniti in un'unica squadra, spronandoci a vicenda per riuscire ad arrivare fino in cima.
Abbiamo fatto moltissime foto al paesaggio mozzafiato e al nostro gruppo: avevamo il compito di sceglierne due, che avessero per noi un significato speciale, insieme ad un oggetto trovato durante il cammino.
Queste sono alcune delle foto che abbiamo scelto:
(foto 01) La vista del mare di Salerno, dalla "finestra del principe" questa foto è stata la prima ad essere scattata, durante la prima sosta e rappresenta l'inizio di un viaggio di condivisione e preghiera.
(foto 02) Questa foto è stata scattata da altri pellegrini che abbiamo incontrato e che hanno pregato con noi, e che hanno notato la bellezza della posizione in cui eravamo tutti rivolti verso il mare, e hanno pensato di scattarci la foto. Essa simboleggia quindi come le altre persone possano vedere in noi la bellezza che noi non vediamo.
(foto 03) Questa foto vuole cogliere l'ombra che il sole proietta sulla montagna: in particolare, le dita sollevate a formare il simbolo della pace, che si costruisce ogni giorno nei piccoli gruppi, come la nostra comunità.
Una volta arrivati in cima, abbiamo mangiato insieme, chiacchierato e ascoltato musica, godendoci la serenità che la montagna ci donava. Abbiamo mostrato ai nostri compagni gli oggetti che avevamo raccolto, e spiegato il loro significato: fiori, ghiande, pietre... Tutti riconducibili al dono del creato.
(foto 04) Questa è l'ultima foto che abbiamo scattato, sotto la croce, che all'inizio appariva tanto lontana. Arrampicarsi sulla croce non è stato semplice, ma ne è valsa la pena, perché ognuno di noi, ripensando a questi bei momenti, non potrà fare altro che sorridere.







