Riscoprire la gioia di essere figli e inviati
[dal sito Missionarie Saveriane] *
Echi di un incontro con la popolazione della Calabria.
“Cristo Vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita…. Lui vive e ti vuole vivo!” (Papa Francesco, Christus Vivit 1)
La certezza di queste parole ci ha spinti ad andare a condividere la fede con il popolo di Calabria, dal 2 al 10 ottobre 2019. Eravamo quattordici rappresentanti dei quattro Istituti Missionari ad Gentes, maschili e femminili, nati in Italia. Abbiamo realizzato questo desiderio dopo aver preparato una veglia missionaria in San Pietro all’inizio del mese straordinario: volevamo concretizzare la missione incontrando volti, storie, situazioni e realtà nelle quali potessimo comunicare “quello che abbiamo visto e udito e che ha cambiato la nostra vita…”
La missione appartiene certo a tutti i battezzati, ma la consapevolezza di essere figli e figlie di Dio è talora messa da parte oppure come affievolita: per risvegliare la gioia di questa riscoperta in noi e attorno a noi, ci siamo avviati a vivere intensamente sette giorni a Oppido-Palmi e Lamezia Terme, due diocesi della Calabria.
All’inizio le persone ci guardavano con un po’ di diffidenza, quasi a chiedersi: che cosa diranno di nuovo a noi, di Chiesa?
Pian piano gli spazi umani si sono aperti all’ascolto e allo scambio di vita e, come un raggio di sole che lentamente tocca, penetra e illumina, cosi lo Spirito Santo è entrato nelle nostre vite generando la ricchezza della condivisione di ciò che Dio realizza in ciascuno di noi.
Abbiamo trovato persone desiderose di ascoltare la parola di Dio, giovani che si sono lasciati questionare dalle esperienze missionarie, chiedendosi: come posso realizzare la missione negli ambienti in cui vivo? Bambini che hanno pregato il rosario missionario avendo in mente le diverse realtà di povertà, ingiustizia e violenza dell’umanità, mentre i loro genitori ammiravano questa modalità semplice che ci può far giungere così lontano rendendoci vicini ai nostri fratelli e sorelle nel mondo.
Negli incontri con i malati, gli anziani, i migranti e le famiglie abbiamo sempre sperimentato una grande accoglienza.
Abbiamo visto persone che si sono lasciate toccare dalla Vita divina, riconoscendo Dio presente nelle loro storie con la sua presenza discreta, piena di tenerezza, attenta a quanti si sentono bisognosi e assetati di cose vere, belle e giuste senza violentare la loro libertà. Com’è bello essere testimoni di un Dio che si manifesta al suo Popolo!
Una altra esperienza è stata quella di passare una giornata con le persone che si stanno recuperando da dipendenza da droga o alcool: persone credenti e non credenti che vogliono dare un senso a ciò che vivono ogni giorno e che ora vogliono rimontare ad alta quota, gustando la bellezza della vita. La loro vita si nutre di arte - pittura, musica, manualità -, di lavoro e dell’ascolto della parola di Dio.
Ogni giorno meditano il Vangelo, scegliendo una parola che li guiderà durante la giornata.
Hanno scoperto il valore di fare ordine nelle diverse dimensioni della loro vita, imparano ad armonizzarle e si riconoscono persone degne di dare e ricevere rispetto. Con i loro gesti cercano di mettere in pratica la parola di Dio e lo sperimentano in maniera nuova e misteriosa.
Come missionari e missionarie abbiamo fatto un’esperienza di vita comunitaria, condividendo la preghiera, i pasti, i limiti, le difficoltà e anche le gioie della missione. Non ci conoscevamo prima ed è stato bello, tornando a sera, prendere una tisana insieme e raccontarci come era andata la giornata: era già avere tra le mani la ricchezza della fraternità.
Tutti insieme abbiamo dato e ricevuto, abbiamo guardato e siamo stati guardati da un Dio sempre nuovo, che sa sorprenderci nelle piccole cose, anche nelle situazioni più assurde e ci unisce tutti nel vincolo di una sola famiglia. Siamo stati rinnovati di questa missione!
Papa Francesco non si stanca di invitarci ad assumere uno stile di vita missionario ovunque ci troviamo e con chiunque siamo: “Cristo vive e ti vuole vivo!”
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.





