Ricordo fraterno e riconoscente del carissimo p. Rolando
Luigi Lo Stocco
Carissimo Padre Rolando Fulvio [Trevisan],
Innanzitutto ti faccio i miei auguri di buon compleanno per i tuoi 93 anni che starai certamente celebrando nella gioia piena del paradiso insieme ai tuoi genitori e agli altri membri della tua famiglia, nonché ai confratelli saveriami e alle tantissime persone che hai conosciuto durante la tua lunga vita missionaria. Insieme a tutti loro hai già intonato quel bellissimo canto swahili che, certamente, hai cantato tantissime volte: “Nakushukuru, ee Bwana, kwa wema wako… (Ti ringrazio, mio Dio per il tanto bene che mi hai voluto).”
Carissimo Padre Rolando Fulvio,
Lunedì scorso 2 maggio 2022, proprio come ero solito fare, entrando nella tua camera per augurarti il mio buongiorno e per chiederti come era andata la notte ti avevo fraternamente stretto la mano. Da qualche giorno facevi fatica ad esprimerti. Difficilmente riuscivo a comprenderti.
Ti ho salutato in swahili, la lingua del nostro comune Congo, la lingua dove siamo vissuti per tanti anni e dove abbiamo condiviso le tante pene e gioie che la missione ci offriva. Mi avevi risposto con il tuo sorriso e con un leggero movimento delle labbra. Capii allora che ci stavamo dando l’addio. Ti ho segnato la fronte con il segno della croce mentre ti ripetevo: “va in pace, ci rivedremo in paradiso.”
Nulla mi faceva pensare che quello era veramente il nostro addio, e che da lì a pochissime ore avresti spiccato il volo nell’eternità beata e misericordiosa di quel Dio che tu hai tanto amato, testimoniato, annunziato, e celebrato.
Carissimo Padre Rolando Fulvio,
Hai scelto di venirti a riposare nel cimitero della tua terra natale. Hai scelto di stare insieme a tutti coloro che nella tua famiglia ti hanno preceduto e che hai amato da sempre.
Hai scelto sopratutto le tue origini, là dove tu hai cominciato a scrivere la pagina della tua lunga storia umana, cristiana, religiosa e missionaria. Che bello tutto questo, Padre Rolando, che bello!
Carissimo Padre Rolando Fulvio,
Permettimi allora di rileggere, molto sommariamente, insieme a questa tua comunità paesana, qualche riga della lunga e ricca pagina della tua vita in questa nostra comune famiglia Saveriana di San Guido Conforti, vissuta in gran parte sulla “nostra terra” africana dell’immenso Congo.
E Insieme a loro vorrei poter rivivere anche quei momenti di commozione e meraviglia profonde che tante volte manifestavi, quasi istintivamente accarezzando un fiore o una foglia nascente I tuoi occhi brillavano di gioia, e le tue labbra si muovevano sommessamente per il tuo canto silenzioso di ringraziamento.
Carissimo Padre Rolando Fulvio,
Ed è su questa terra che hai ben maturato la tua chiamata alla missione mettendoci tutta la tua fede, la tua esperienza e le tue esuberanti forze giovanili. Hai amato la natura con i suoi molteplici colori e con i tantissimi profumi. Non mancavi Lavorando sopratutto in due aspetti che hanno marcato la tua vita missionaria
Ti rivedo nel nostro Congo. Qui, dopo qualche mese di studio della lingua a Bukavu, hai svolto vari incarichi:
- nella pastorale, (parroco nella Cattedrale di Uvira (1962-1963), Mwenga come rettore (1970-1974)..vice parroco a Shabunda (1981-1982), parroco a Kakutya (1982-1987),parroco al Santuario di Kavimvira (1995-1997) vice parroco a Bunyakiri (1997-1998), fino a essere scelto come direttore del Centro Catechistico di Kavimvira (1999-2000),
- ma sopratutto nella formazione vice rettore prima al Seminario di Mungombe (1963-1966), poi a Bukavu-Vamaro (1966-1967) e ancora a Mungombe (1967-1969). rettore nel Seminario di Kasongo (1987-1995)p. Rolando lavora in Congo impegnato nel campo della formazione: rettore e vice maestro dei novizi a Kinshasa (2004-2005), formatore a Bukavu-Panzi (1998-1999), direttore spirituale nella Propedeutica di Panzi-Bukavu (2005-2014).
- Nel 1974 viene richiamato in Italia. Dopo un anno di ministero a San Pietro In Vincoli (1974-1975) presta servizio come rettore prima a Vicenza (1975-1978) e poi a Cremona (1978-1981). In questo periodo partecipa anche al Convegno dei Formatori di Pamplona (1980).
Nel 1981 P: Rolando ritorna in Congo dove svolge vari servizi fino ad essere nominato Amministratore Apostolico della diocesi di Uvira, che guiderà per ben due anni: 2000-2002.
Carissimo Padre Rolando Fulvio Grazie,
grazie di tutto cuore da parte della nostra famiglia Saveriana, grazie dai tanti congolesi che amorevolmente ti chiamavano “petit Roland” e che oggi ti ringraziano per il dono della fede che fraternamente e serenamente hai condiviso e testimoniato dimostrandoti sempre aperto ed accogliente, pronto a dire la giusta parola al tempo opportuno. Avevi un cuore grande, sempre gioioso, un cuore vero abitato da un amore profondo per Cristo, un amore che non si lascia vincere dallo scoraggiamento.
Sono pienamente d'accordo con Justin Mihigo sx: "Rolando è stato chiamato 'piccolo', perché era un uomo piccolo di statura, ma era con un cuore grande che ha sperimentato la dolcezza, la pace e soprattutto l'amore infinito di Dio nella sua vita missionaria" e l'ha trasmessa a tutti coloro che hanno potuto incontrarlo nel corso della sua lunghissima vita.
Carissimo Padre Rolando, Il nostro addio è un arrivederci in Dio,
è nel pensiero di rincontrarci un giorno, ben sapendo e ben credendo che “con la morte la vita non é tolta ma trasformata.” Concludo ricordando alcuni versi di una poesia del poeta africano BIRAGO DIOP - I morti non sono morti:
“Ascolta più spesso ciò che vive, ascolta la voce del fuoco
ascolta la voce dell’acqua e ascolta nel vento i singhiozzi della boscaglia : sono il soffio degli antenati.
I morti esistono, essi non sono mai partiti, sono nell’ombra che s’illumina, e nell’ombra che scende nella profonda oscurità. Sono nell’albero minaccioso e nel bosco che geme, sono nell’acqua che scorre, sono nell’acqua stagnante, sono nelle capanne, sono nelle piroghe. I morti non sono morti. I morti esistono, non sono mai partiti…”
Ed allora? Riposa in pace, Rolando – Kwa heri, petit Roland, tutaonana – Arrivederci, ci rivedremo. Amen.
Ω - P. Luigi Lo Stocco sx.
Massanzago (PD): 05. maggio 2022.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.