INDICE:
- 1. RDCONGO – UGANDA: IL TABÙ DEGLI INTERVENTI MILITARI ESTERNI
- 2. L’ENTRATA DI TRUPPE UGANDESI IN RDCONGO
- 3. ALCUNE DELLE DICHIARAZIONI CHE NE SONO SEGUITE
- 4. IL DIBATTITO SULLA COSTITUZIONALITÀ O MENO DELL’AUTORIZZAZIONE DI ENTRATA IN RDCONGO CONCESSA DA KINSHASA ALL’ESERCITO UGANDESE
- 5. DIETRO LE QUINTE
1. RDCONGO – UGANDA: IL TABÙ DEGLI INTERVENTI MILITARI ESTERNI
Il 30 novembre, gli eserciti ugandese e congolese hanno iniziato delle operazioni militari congiunte nell’est della RDCongo, per combattere le Forze Democratiche Alleate (ADF), un gruppo armato di origine ugandese. Ma la presenza di militari ugandesi in territorio congolese è ampiamente messe in discussione.
Il via libera concesso da Kinshasa all’ingresso delle truppe ugandesi in RDCongo ha innescato un ampio dibattito sulla legittimità e sugli obiettivi di tale intervento.
Le immagini dei soldati ugandesi che entrano in Congo a piedi con armi e bagagli sollevano molti interrogativi e, soprattutto, ravvivano nei Congolesi tristi ricordi del passato. Tra il 1998 e il 2003, l’esercito ugandese aveva attivamente partecipato a quella che, ormai, è nota come “seconda guerra congolese”, dapprima sostenendo la milizia MLC di Jean-Pierre Bemba, poi scontrandosi apertamente con l’esercito ruandese a Kisangani nel 2000. Se la maggioranza dei Congolesi vuole mettere fine ai drammatici massacri commessi nel Nord Kivu e nell’Ituri, è però consapevole dei rischi inerenti all’entrata di un esercito straniero in territorio congolese.
A questo proposito, va ricordato che, nel 2005, l’Uganda fu condannata dalla Corte internazionale di giustizia dell’Aia, per “violazioni dei diritti umani e sfruttamento illegale delle risorse naturali”.
Le attuali operazioni militari ugandesi sul suolo congolese sono state motivate da recenti attentati commessi a Kampala e attribuiti dalle autorità ugandesi alle ADF. Ma si può ritenere che la richiesta dell’Uganda per intervenire in territorio congolese non sia affatto dispiaciuta a Kinshasa.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.
