Processi di pace tra RDCongo, L’AFC/M23 e Ruanda - UN'ANALISI
Come si stanno realizzando i diversi trattati per una pace duratura nella RD Congo? La partecipazione internazionale è utile, ma rischia anche di creare una dipendenza diplomatica... Senza gesti tangibili, gli accordi di Washington, Parigi e Doha 2025 rimarranno solo un altro ennesimo fallimento. Con azioni appropriate e rapide, però, potrebbero diventare dei passi importanti nell'architettura di pace per i popoli della regione dei Grandi Laghi". Proponiamo qui una nostra analisi...
Rete Pace per il Congo: "Congo Attualità n. 517": INDICE
1. IL PROCESSO DI PACE DI WASHINGTON TRA LA RDC E IL RUANDA
a. La firma del Quadro di Integrazione Economica Regionale (CIER)
b. La campagna di sensibilizzazione dei combattenti FDLR in vista di una loro resa volontaria
2. LA CONFERENZA DI PARIGI PER LA PACE E LA PROSPERITÀ NELLA REGIONE DEI GRANDI LAGHI AFRICANI
3. IL PROCESSO DI PACE DI DOHA TRA LA RDC E L’AFC/M23
a. Il progetto di un accordo provvisorio di compromesso sui punti di convergenza
b. La firma di un accordo intermedio di base tra il Governo congolese e l’AFC/M23
1. IL PROCESSO DI PACE DI WASHINGTON TRA LA RDC E IL RUANDA
Sono passati quattro mesi da quando la Repubblica Democratica del Congo (RDC) e il Ruanda hanno firmato, il 27 giugno, l’accordo di pace di Washington. Ciascun Paese si è impegnato a portare a termine una missione. La RDC si è impegnata a neutralizzare le FDLR, mentre il Ruanda si è impegnato a ritirare le proprie truppe dal territorio congolese. Quattro mesi dopo la firma, a che punto è l’attuazione dell’accordo?
Jean Mulenda, ex membro del movimento civico Lucha, afferma di non avere alcuna speranza circa l’attuazione dell’accordo di Washington. Secondo lui, finora la RDC ha dimostrato di non essere in grado di neutralizzare le FDLR.
Questa incapacità è di natura tecnica, logistica, tecnologica e finanziaria. D’altra parte, secondo altre fonti, da quando Kinshasa ha iniziato la campagna di sensibilizzazione delle FDLR, chiedendo loro di deporre le armi e di consegnarsi alle autorità congolesi o alla Monusco, non è ancora stato registrato alcun progresso in tale direzione.
Secondo Hubert Tshiswaka, attivista per i diritti umani, gli accordi politici non sono mai stati dei documenti automatici. Essi richiedono tempo. Ecco perché, sul posto, gli effetti dell’accordo non sono ancora visibili. Ma sulla carta ci sono dei progressi. È per questo che Tshiswaka continua a sperare nell’applicazione dell’accordo. La sua speranzosi fonda sul proseguimento dei colloqui a Washington. Secondo lui, attualmente le delegazioni della RDC e del Ruanda stanno discutendo sulle modalità con cui la RDC dovrà neutralizzare le FDLR e il Ruanda ritirare le sue misure difensive (le sue truppe) dal territorio congolese. Tuttavia, Hubert fa notare che, finora, a livello degli incontri di Washington, non è ancora stato determinato chi dovrà condurre le operazioni militari per la neutralizzazione delle FDLR. Da parte sua, la RDC non ha ancora precisato il numero effettivo dei membri delle FDLR, né i luoghi in cui si trovano. Le discussioni non hanno ancora indicato il periodo di disattivazione delle misure di sicurezza prese dal Ruanda. Infine, egli ammette che «ciò che hanno messo nero su bianco è diverso da ciò che sta accadendo sul posto».
Il 21 e 22 ottobre, i delegati dei governi della RDC e del Ruanda si sono riuniti a Washington, negli Stati Uniti, per la terza riunione del Meccanismo Congiunto di Coordinamento della Sicurezza (MCCS). Nel corso di queste riunioni, alle quali hanno partecipato anche dei rappresentanti degli Stati Uniti, del Qatar e della Commissione dell’Unione Africana, le parti hanno stabilito alcune azioni specifiche coordinate, al fine di preparare il terreno per la neutralizzazione delle FDLR e la revoca delle misure difensive del Ruanda. La seguente riunione del MCCS è prevista per il 19 e 20 novembre.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






