Luvongi, Uvira, RDCongo: “Vivere nella paura e nella disperazione”
La firma di un accordo di pace a Washington lo scorso 4.12.2015 (tra la RDC ed il Rwanda) tanto atteso dalla popolazione dell’Est del paese è stata una vera e propria delusione.
All’indomani di questo famoso e deludente accordo, i combattimenti si sono intensificati. I ribelli hanno rinforzato le loro posizioni, moltiplicando gli assalti in varie parti, soprattutto nella pianura del Ruzizi, fino a giungere ad occupare anche la città di Uvira, sede di tutte le istituzioni provinciali, e ultimo bastione della resistenza al nemico.
Come sempre, piove sul bagnato: è la povera popolazione a pagare il tributo dei bombardamenti di questi ultimi giorni (decine di persone morte a Luvungi, Sange e Uvira). Una crisi umanitaria ignorata dai potenti di questo mondo, interessati solo alle pietre preziose del sottosuolo congolese. Ad Uvira la gente vive nella paura, dovuta ad un continuo andirivieni di militari Burundesi ed altri. I colpi delle armi si fanno sentire in diverse parti della città. Alcune persone stanno fuggendo ed altre non sanno che fare, ma anche la città ora è nelle mani dei ribelli.
I nostri confratelli e le nostre sorelle Saveriane si trovano tutti a Kilomoni. Dicono di essere abbastanza sereni fino a questo momento. Chiedono la nostra preghiera.
Bernard Cibambo Rubibi sx
(pubblicato sul sito dalla Direzione Generale sx)
- LEGGI L'ARTICOLO SU "Avvenire": https://www.avvenire.it/mondo/congo-scene-da-un-esodo-altro-che-pace-si-fugge-in-burundi_101986
Alcuni giorni fa, il nostro confratello P. Alberto Morales Reyes scriveva:
(...) Cosa c'è dietro questa guerra? Perché la comunità internazionale non interviene? Hanno paura del Ruanda? La RDC ha un esercito più numeroso del Ruanda, quindi perché non affronta un gruppo di ribelli? Solo un gruppo di autodifesa chiamato Wazalendo ha affrontato il nemico, ma non è abbastanza armato per vincere e alla fine deve ritirarsi, proprio come i soldati governativi. E perché i media non coprono questo conflitto?
Come missionari, ci rifiutiamo di rimanere in silenzio di fronte a un conflitto che causa tanta sofferenza. Molti sono morti nei combattimenti, innocenti spettatori, e migliaia e migliaia sono costretti a fuggire dalle loro case, sapendo che se tornassero, dovrebbero ricominciare tutto da capo. I missionari saveriani sono presenti proprio in tutti questi territori dove questa guerra è in corso: Goma, Bukavu, Luvungi e Uvira. Al loro fianco lavorano le Suore Saveriane e diverse altre congregazioni. A tutti loro offriamo la nostra gratitudine, le nostre preghiere e la nostra solidarietà.
Che Dio li protegga. Che Dio benedica il popolo congolese.
(LEGGI l'articolo pubblicato sul sito dei Missionari Saveriani in Messico - originale in spagnolo)
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.





