Eredità di Coraggio: Il Riconoscimento dei Martiri Saveriani
BARAKA E FIZI (RDC): PROMULGAZIONE DI DECRETI DEL DICASTERO DELLE CAUSE DEI SANTI (14.12.2023)
“Il Signore non poteva essere più buono con noi”. (LT 1)
Giovedì 14 dicembre 2023, durante l’udienza concessa al Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, il Santo Padre ha autorizzato il medesimo Dicastero a promulgare i Decreti. Tra questi anche quello riguardante il martirio dei Servi di Dio Luigi Carrara sx e Giovanni Didonè sx, Sacerdoti professi della Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere, Vittorio Faccin sx, Religioso professo della medesima Pia Società, e Albert Joubert, Sacerdote diocesano; uccisi in odio alla fede (in odium fidei) il 28 novembre 1964 a Baraka e a Fizi, Repubblica Democratica del Congo.
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2023/12/14.html
La recente dichiarazione di martirio da parte della Santa Sede dei nostri fratelli saveriani Luigi Carrara sx, Giovanni Didonè sx, Vittorio Faccin sx e del sacerdote diocesano Albert Joubert, assassinati nel 1964 nella Repubblica Democratica del Congo, è un evento di profondo significato per la nostra famiglia missionaria e per la Chiesa universale. Questo riconoscimento non solo onora il loro sacrificio estremo, ma illumina anche il cammino di fede, speranza e amore incondizionato che loro hanno incarnato.
Il Contesto del Congo nel 1964
Il Congo del 1964 era un focolaio di tensioni politiche e sociali. Dopo la sua indipendenza nel 1960, il paese si immerse in un caos di lotte di potere e ribellioni. In questo contesto, i missionari saveriani lavoravano instancabilmente per portare il messaggio di Cristo alle comunità locali, spesso in condizioni estremamente pericolose. Il loro impegno nella missione e il loro amore per il popolo congolese erano incrollabili, anche di fronte all'ostilità crescente e alla violenza.
Luigi Carrara: Un Cuore Coraggioso
Luigi Carrara, nato nel 1933, era noto per il suo coraggio e la sua profonda fede. Come missionario a Baraka, si dedicò all'educazione e alla cura spirituale della comunità. La sua morte, insieme al fratello Vittorio Faccin, testimonia la sua fermezza nella fede e il suo rifiuto di abbandonare la sua missione, anche nei momenti più bui.
Giovanni Didonè: Il Servitore Instancabile
Giovanni Didonè, nato nel 1930, si distinse per il suo servizio instancabile e l'amore per i più bisognosi. Lavorando a Fizi, divenne un pilastro di sostegno e guida spirituale per molti. Il suo martirio, insieme al sacerdote diocesano Albert Joubert, è un promemoria della brutalità che hanno affrontato e del loro impegno incrollabile nella loro vocazione.
Vittorio Faccin: Il Fratello Compassionevole
Vittorio Faccin, nato nel 1934, era noto per la sua compassione e dedizione ai malati e ai meno fortunati. Il suo lavoro a Baraka fu tragicamente interrotto quando fu assassinato dai ribelli, un atto che riflette l'intensità della persecuzione che i missionari hanno affrontato.
fonte: Direzione Generale, Roma
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






