Annunzio a tutti “la pace del Dio Emanuele” sia con tutti voi.
E’ ancora Natale,
ancora una luce immensa
che irrompe nel buio delle nostre tante notti
e che la mia terra sta vivendo in questi ultimi tempi
tra morte e distruzione d’ogni genere.
E’ ancora Natale,
eccolo questo bagliore
che proviene da quella grotta di Betlemme
come sole che sorge
e che vuole poter essere
nostra guida e calore
capace anche di ridipingere la speranza nelle nostre case
ed essere stella della pace per tutti.
E sì, é ancora Natale,
in questo profondo e cupo silenzio della notte,
ecco che nel cielo appare il chiarore
d’una grande e maestosa stella tutta nuova
e quel coro angelico di Gloria e di Pace
che irrompe gioiosamente in quel ciel tutto nuovo.
Ed allora, tutto questo m’assicura e mi dà forza
per mettermi in cammino verso Betlemme
e poter vivere, proprio là questo Natale,
che sa ben “rischiarare chi sta nelle ombre della morte
e dirige i suoi passi sulla via della pace.” (cfr. Cantico Zaccaria: Lc. 1,79)
E’ ancora Natale,
e si rinnova ancora una volta questa nascita del Verbo di Dio: Lui che è stato chiamato l’Emanuele, il Dio con noi
e che ha scelto di nascere come uomo
ed entrare in questo nostro mondo
nelle tenebra di una fredda notte in una grotta di fortuna
facendosi da Grande il più piccolo d’una umanità ferita.
E’ ancora Natale,
ma, carissimi, lo so bene che nel mondo di questo mio oggi
saranno le armi a dar vita alla notte di questo nuovo Betlemme,
saranno armi per distruggere, per uccidere, armi di odio,
armi per far prevalere la propria fame di potere,
e la propria arroganza di priorità illegittime e dispotiche.
E’ ancora Natale,
viviamo momenti tragici che ci dividono
e ci spingono a comportaci ed essere tra noi delle belve voraci, capaci non più né di riconoscerci come esseri umani ragionevoli,
e come abitanti tutti di questa unica casa comune che è la nostra terra.
E’ ancora Natale,
Ma la speranza non muore. Ella ci porta lontano. Ma noi, vogliamo che questo Natale 2025 sia veramente diverso?
Ma noi, non vogliamo che non si ragioni,
né ci s’incontri per mostrare i nostri arsenali sofisticati di armi
capaci solo di distruggere,
capaci di dire, ancora una volta,
un chiaro “no" al Dio della pace?
Buon Natale, amici tutti!
Ritroviamoci tutti a Betlemme e inginocchiamoci davanti all’Emanuele
per poter carpire, nel silenzio di noi stessi, tutta la bontà misericordiosa del mistero che questo Natale ci trasmetterà. Abbraccio tutti.
P. Luigi Lo Stocco, sx.

I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






