Mentre ci prepariamo alla solennità del nostro fondatore, San Guido Maria Conforti, dedichiamo un momento a riflettere sul nostro rapporto con Dio e sulla nostra fede in Lui. Questa settimana non è solo un’occasione per ricordare la vita di San Conforti, ma anche per imparare dal suo esempio, se desideriamo diventare veri seguaci di Gesù Cristo.
San Guido Maria Conforti era un uomo che credeva profondamente in Cristo Crocifisso. Era fermamente convinto che Gesù Cristo lo stesse chiamando: «Egli mi guardò, io lo guardai, e mi parve che mi dicesse qualcosa». In questo, egli colse la consapevolezza che Dio aveva una missione per lui e che desiderava che tutti conoscessero e amassero Gesù. Queste celebri parole di San Conforti mi spingono a interrogarmi: «Sta dicendo qualcosa anche a me? Ho davvero una missione?».
San Conforti portò avanti la sua missione nonostante le numerose sfide e difficoltà. Continuò a confidare in Dio, rimanendoGli fedele. La sua vita e il suo esempio ci insegnano che, per servire Dio, non è necessario essere ricchi o perfetti; ciò che conta è avere un cuore disponibile e il coraggio di compiere la propria missione.
Questo ci ricorda anche che confidare in Dio non significa essere esenti da sfide, problemi o difficoltà. Significa, piuttosto, credere che Dio è al nostro fianco anche nei momenti più ardui della nostra esistenza. Sebbene a volte il Suo disegno ci appaia incomprensibile, dobbiamo continuare a riporre fiducia in Lui, certi del Suo amore per noi. Come San Conforti, impariamo a restare fedeli a Dio anche quando la vita si fa complessa.
Nel ricordare la vita e l’esempio di San Guido Maria Conforti, rivolgiamo il pensiero anche a tutti i santi che hanno creduto in Gesù e ne hanno seguito gli insegnamenti. Le loro vite ci incoraggiano a proseguire nel cammino dietro Cristo, confidando nel fatto che Dio sarà presente nel momento del bisogno e non ci farà mancare nulla di ciò di cui abbiamo necessità.
Possiamo noi, a nostra volta, continuare a far conoscere la parola di Gesù a coloro che ancora non Lo hanno incontrato. Ricordiamo anche che ognuno di noi ha una missione. E che la vita di San Conforti e di tutti i santi possa ispirarci e guidarci nel condividere l'amore di Cristo con gli altri.
Essere come un santo significa agire come un santo. Perché, in fin dei conti, diventare santi non significa essere perfetti, bensì permettere a Dio di trasformare il nostro cuore e scegliere di amare Lui e il prossimo ogni singolo giorno.
- dal sito dei Missionari Saveriani nelle Filippine - originale in inglese.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






