11° anniversario dell’uccisione delle nostre sorelle saveriane
* Articolo di Véronique Luzinga Asumani, mmx (Comunità delle Missionarie di Maria-Saveriane, Roma) pubblicato sul sito della Direzione Generale)
7/8 settembre 2014 – 7/8 settembre 2025. Sono già passati 11 anni da quando sono state uccise in Burundi le nostre tre consorelle: Lucia Pulici, Bernadetta Boggian e Olga Raschietti. Ho avuto l’occasione di incontrare Lucia e Olga nella loro comunità in Burundi, il giorno del compleanno di Lucia. Ricordo bene il sorriso di Bernadetta e Lucia. Per me erano donne piene di entusiasmo missionario. Nonostante l’età, erano lì per dare l’ultima goccia di forza al popolo burundese.
Sono rimasta molto colpita dalla loro gioia e serenità, nel donare tutto con umiltà e mitezza.
Bernadetta aveva la tenerezza di una madre che mi ha fatto sentire a casa. Hanno vissuto la loro consacrazione missionaria senza calcoli, donando tutta la loro giovinezza e vecchiaia alla missione. Sono sicura che le nostre sorelle intercedono per la nostra famiglia, per l’umanità e, soprattutto, per il popolo burundese, i cui frutti della loro intercessione vediamo oggi. Infatti, ogni anno, nella nostra famiglia accogliamo giovani burundesi in formazione a Bukavu.
Celebrare l’anniversario dell’uccisione delle nostre sorelle, oggi, significa per me ricordare la loro vita e onorare il loro sacrificio per Cristo e per la missione.
La loro vita è una testimonianza del loro amore incondizionato per il Signore, il popolo africano, in particolare per il Congo e Burundi. Per noi è anche un segno di gratitudine verso il Signore e verso le nostre sorelle che hanno dedicato la loro vita al servizio della missione.
Celebro, quindi, questo anniversario con un cuore pieno di speranza, nella convinzione che, grazie alla loro intercessione, i paesi del Grande Lago (Congo, Rwanda e Burundi) vivranno un giorno nella pace e nella giustizia. Ricordare, oggi, le nostre tre sorelle è anche un appello alla verità e alla preghiera. Significa anche domandarci come far fruttificare, oggi, la loro dedizione missionaria.
Grazie per la vostra testimonianza di vita missionaria autentica. La vostra “casa” si è trasformata in cappella della pace e della misericordia nel popolo burundese.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






