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Teatro dell'anima

DON MILANI / DALLA PARTE DEGLI ULTIMI

Lettura scenica in memoria di Don Lorenzo Milani nel 50° della morte

Cinquant’anni fa moriva, come un profeta lapidato e misconosciuto, don Lorenzo Milani. Morto ad appena 44 anni, aveva scandalizzato il sistema ecclesiastico, sociale e politico, del suo tempo non con discorsi dottrinali, ma opponendovi il suo messaggio educativo. Il prete-maestro aveva fatto dell’educazione il suo campo di battaglia pastorale: “La scuola – scriveva in Esperienze pastorali – mi è sacra come un ottavo sacramento”. Anche il motto “I care”, scritto sulla sua scuola, aveva un connotato evangelico, la passione per l’ultimo.

L’ultimo da amare non era per don Milani quello “lontano” dei missionari che partivano per la Cina, per l’Africa, nemmeno il proletariato urbano, ma coloro che gli stavano davanti, un gruppetto di ragazzi “primitivi”, come quelli di Barbiana, attraverso i quali egli allargava il suo orizzonte alle grandi cause dell’umanità.

A cinquant’anni di distanza, la proposta pedagogica e pastorale di don Milani mantiene la sua forza profetica, non solo per la società e la Chiesa italiana, da cui è stato escluso, vilipeso e portato dinanzi ai tribunali, ma anche oltre i confini del nostro paese, come ha riconosciuto il pedagogista brasiliano Paulo Freire nella dedica a Don Milani nel Cimitero di Barbiana, e lo stesso papa Francesco recandosi in visita a Barbiana (martedì scorso 20 giugno 2017).  

“Missione Oggi”, vuole omaggiare la memoria di Don Milani con questo spettacolo “Dalla parte degli ultimi”, organizzato in collaborazione con i Missionari Saveriani, che da 60 anni abitano questo splendido complesso di San Cristo, e con il CTB - Centro Teatrale Bresciano. Lo spettacolo si ispira soprattutto alle Lettere alla mamma, intervallate da brani tratti da Esperienze Pastorali, dalla Lettera a una professoressa e dalla Lettera ai cappellani militari.

A cinquant’anni di distanza don Milani ancora insegna. “Ho la superba convinzione – scriveva il 14 luglio 1952 – che le cariche di esplosivo che ho ammucchiato negli anni di San Donato, non smetteranno di scoppiettare per almeno cinquanta anni sotto il sedere dei miei vincitori”.

***

Lettura scenica: Luciano Bertoli
Testi: Luciano Bertoli
Accompagnamento musicale: Salvatore Leardi

Si ringrazia per la consulenza artistica Giuseppe Machetti e per l’impianto tecnico (luci, audio, scenografia) il CTB - Centro Teatrale Bresciano.


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