
BUYENGERO, 30 ANNI DOPO / OTTORINO MAULE, ALDO MARCHIOL E CATINA GUBERT / MARTIRI DELLA FRATERNITÀ IN BURUNDI
30 settembre 1995. Sabato sera. Ottorino Maule, Aldo Marchiol, saveriani, e la laica Catina Gubert sono nella loro abitazione di Buyengero, provincia di Bururi, profondo Sud. Tre militari fanno irruzione nella casa. Fanno inginocchiare p. Marchiol e p. Maule e li uccidono a bruciapelo. Un colpo alla tempia per p. Ottorino, due per p. Aldo. Un colpo al cuore per Catina. Una vera e propria esecuzione. Per loro non fu una sorpresa l’irruzione di uomini armati. “So bene quello che mi può accadere, ma è mio dovere difendere i poveri e gli innocenti”, diceva p. Ottorino. “Se muoio lasciatemi laggiù... Se mi toccasse di rimanere vittima di questa guerra civile, a me piacerebbe restare qui! Basta una stuoia come la povera gente”, scriveva Catina in una lettera. Parole come queste hanno favorito l’avvio dell’iter di beatificazione, con l’abbé Michel Kayoya (ucciso nel ’72) e i 40 seminaristi di Buta, sterminati nel 1997. I “martiri della fraternità”.
Con Livia Castellini, Matteo Baronchelli, Giuseppe Marchetti
Drammaturgia e regia Giuseppe Marchetti
Video Maurizio Pasetti e Mara Favero
Introduce Mario Menin, direttore “Missione Oggi”




