
Il dossier prova a guardare al Mediterraneo con occhi nuovi, liberi dagli stereotipi del Mare Nostrum, oasi di pace, incontro di civiltà. Infatti, se vogliamo costruire davvero una comunità mediterranea, dobbiamo guardare al Mediterraneo come uno spazio multidimensionale, non da una sponda sola, consapevoli di ciò che ci accomuna ma anche di ciò che ci divide. Per questo il dossier guarda anzitutto a chi si affaccia nel Mediterraneo, anche se geograficamente e culturalmente non vi appartiene, ai conflitti e agli interessi che contrappongono Stati, comunità, popoli e territori diversi. Come sempre in questi scenari le armi giocano un ruolo importante, anche se non esclusivo, tanto più che i paesi mediterranei fabbricano e commerciano tra loro strumenti di morte. Il dossier guarda al Mediterraneo anche come spazio economico importante, aperto alla globalizzazione, e si chiede qual è il suo ruolo nell’economia mondiale. Inoltre, riflette sul suo ambiente, in radicale trasformazione. Infatti, la sua particolare collocazione e natura ne fanno uno degli attori del cambiamento climatico globale, anche se ancora non ne abbiamo chiara consapevolezza. Per di più le sue acque e le sue coste sono diventate sempre più negli ultimi decenni cimiteri aperti, anche se incustoditi dalla pietà. Le tre religioni monoteiste hanno nel Mediterraneo i loro luoghi simbolici, ma non sono sempre fonti di comunione spirituale, anzi, i fondamentalismi di ogni bordo cercano di opporre tra loro le comunità spirituali. Per cui il dossier si chiede: quale teologia può venire dal Mediterraneo, per ricomporne le tante fratture? Infine, di fronte alla crisi dei sistemi politici e dei partiti, alla violazione dei diritti e delle libertà fondamentali, che pur con diversa intensità, caratterizzano tutto il Mediterraneo, il dossier riflette sul ruolo della società civile nella costruzione di una comunità mediterranea. Buona lettura!
Mercoledì 16 marzo 2022 / ore 18.00-19.30
Diretta streaming / Canale YouTube Missione Oggi
CURATORI
Luciano Ardesi, originario di Brescia, 1947, sociologo, è stato docente di sociologia alla Facoltà di Architettura e Urbanismo di Algeri. È autore di saggi su Africa e Maghreb, sui temi della comunicazione, del diritto e dello sviluppo internazionali. Gestisce un blog tematico sull’Africa: MISSIONEOGGIAFRICA.
Franco Valenti, laureato in Morale sociale alla Facoltà Teologica di Friburgo (Svizzera), con specializzazione in sociologia urbana, membro del gruppo di ricerca Cities for Local Integration Policies (Clip), facente capo all’Agenzia Europea di Dublino Eurofound. Fa parte del gruppo redazionale di “Missione Oggi” ed è membro della Weltethos Stiftung Tübingen per un’etica mondiale.
COLLABORATORI
Giorgio Beretta svolge attività di ricerca sul commercio di armamenti, come analista della Campagna di pressione alle “banche armate” oltre che dell’Opal (Osservatorio permanente sulle armi leggere) di Brescia. Pubblica i suoi contributi per vari quotidiani e riviste.
Giusy Baioni è giornalista freelance, fa parte della redazione di “Missione Oggi” e collabora con altre riviste missionarie. Membro di Beati i costruttori di pace, cura un blog su “il Fatto quotidiano”. È coautrice del volume: Leoni d’Africa. Padri (e padroni) del Novecento nero (Epochè 2008).
Marino Ruzzenenti vive a Brescia, dove si occupa di storia contemporanea con particolare attenzione, negli ultimi tempi, ai problemi ambientali. Fa parte del gruppo redazionale di Missione Oggi e collabora con la Fondazione Micheletti di Brescia. Ultima pubblicazione: Veleni negati. Il caso Caffaro (Jaca Book 2021).
Sergio Tanzarella, dottore di ricerca in Storia, dal 2009 è ordinario di Storia della Chiesa alla Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale di Napoli, sezione S. Luigi; è inoltre, dal 2007, professore invitato presso l'Università Gregoriana di Roma. Negli ultimi anni ha pubblicato studi su Don Milani e su papa Francesco.
Claudio Monge, frate domenicano, direttore del Centro di documentazione e formazione interculturale e religiosa DoSt-İ di Istanbul (Turchia). Nel 2014 è stato nominato da papa Francesco consultore del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso e recentemente confermato per un secondo mandato.




