VIETNAM / CORRUZIONE E INSTABILITÀ
Il partito-Stato dovrà cercare di garantire una crescita sostenuta alla popolazione per conservare il consenso e per far fronte ai costi crescenti del welfare.
Non sembra arrestarsi in Vietnam la campagna di moralizzazione “Fornace rovente”, che con migliaia di dimissioni volontarie, seguite per molti ai vertici dello Stato, del partito unico e dell’imprenditoria da arresti, processi e condanne, sta ridisegnando la leadership del paese, riducendo in parte la corruzione che coinvolge politici, amministratori e imprenditori, ma anche in vista del Congresso del Partito comunista che nel gennaio 2026 designerà il nuovo segretario. Una situazione di difficile lettura, dato che tra le “vittime” della campagna vi sono anche diversi tra coloro che sembravano destinati ad avere un ruolo…
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