IRONICAMENTE, LA “LITURGIA” DEL VENERDÌ SANTO È UN “BUCO NERO” LITURGICO, UN’ASSENZA TOTALE CHE NONDIMENO PORTA UN’IMMENSA GRAVITÀ LITURGICA. IL SOLO GIORNO DELL’ANNO IN CUI LA LITURGIA EUCARISTICA - LA MESSA - NON VIENE CELEBRATA. IL PRESBITERIO RIMANE SENZA ORNAMENTI E L’ALTARE SPOGLIO, SENZA CANDELE, CROCI, TOVAGLIE, COME FU LASCIATO LA SERA PRIMA.
UNA LITURGIA AL NEGATIVO
Le rappresentazioni apofatiche del Venerdì Santo fanno resistenza a una descrizione in termini positivi e svelano il fondamentale carattere negativo di tutta l’azione rituale e sacramentale. Infatti, in un modo più profondo, gli atti sacramentali non sono ciò che appaiono: la Cena del Signore “non” è un pasto, nel senso ordinario; il pane eucaristico “non” è cibo, nel senso quotidiano.
Nessun sacramento esaurisce…
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