Nel continente asiatico, il cristianesimo è ancora in qualche modo vestito di cultura europea. Quindi, l’evangelizzazione progredisce necessariamente in congiunzione con la graduale soppressione delle caratteristiche culturali europee.
I missionari nella loro predicazione avrebbero costretto gli ascoltatori ad assorbire concetti della cultura ellenica, così il problema viene spesso evocato, creando una sorta di “cristianesimo importato”, che è poco attraente per i popoli dell’Asia. Come esempio di questa posizione, cito una parte dell’intervento che l’arcivescovo di Nagasaki, Francis Kaname Shimamoto, ha fatto nella quarta sessione del Sinodo dei Vescovi per l’Asia (1998): “Anche se il cristianesimo non è legato a nessuna cultura particolare, non si può ignorare la cultura del popolo a c…
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