Tra situazioni drammatiche e di speranza, l’autore ci ha mandato questa seconda parte del suo intervento (vedi MO 2/99), un vero e proprio “manifesto” del Giubileo bimillenario.
Il Giubileo è un tempo kairós, l’ora di Dio nella nostra ora umana, per cancellare i debiti; è un tempo di conversione personale e comunitaria. A meno che vogliamo un Giubileo light.
La chiesa è disposta a convertirsi in quest’ora di Giubileo? O è solo disposta ad emanare nuovi documenti e a programmare nuove celebrazioni? Prima o dopo il duemila, la chiesa può forse disinteressarsi delle vere esigenze di questo Giubileo definitivo e permanente che Gesù proclamò con la sua bocca e sigillò col suo sangue?
Con cento milioni di fratelli e sorelle di una stessa fede ed umanità, ascoltando i segni dei tempi e l…
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